Un viaggio in jazz con Paggi e Bosso
e una dedica alle rivolte studentesche

MUSICA - Il secondo appuntamento della 57a edizione di Macerata Jazz ha visto protagonista il musicista originario di Fiuminata con il suo progetto "Giraffe"

- caricamento letture
macerata jazz2

Alcuni momenti del concerto

di Marco Ribechi (foto di Silvestro Viale)

Ci sono serate in cui il Teatro Lauro Rossi sembra contrarsi ed espandersi al ritmo stesso della musica, ed è proprio quello che è successo ieri sera in occasione del secondo appuntamento della 57ª edizione di Macerata Jazz. Sul palco dello storico teatro è andato in scena “Giraffe”, il progetto guidato dal trombonista e compositore Matteo Paggi, affiancato per l’occasione da una stella di prima grandezza come Fabrizio Bosso. Se per la tromba di Bosso Macerata rappresenta ormai una casa accogliente e un appuntamento fisso amatissimo dal pubblico, per Paggi si è trattato di un autentico e caldissimo ritorno a casa.

macerata jazz6

Originario di Fiuminata ma residente a Parigi, il giovane trombonista ha travolto la platea fin dal primo istante con la sua carica energetica e una maturità artistica sorprendente. Il concerto si è sviluppato come una narrazione divisa in due distinte sessioni, due veri e propri “viaggi” sonori – come li ha definiti lo stesso Paggi dal microfono – raccordati dall’intensa ed emozionante esecuzione di un brano speciale dedicato all’amico Riccardo Pietroni. Nella prima metà della serata, Paggi ha voluto dare anche un forte segnale di impegno civile con la lettura di un suo testo autografo: un’accorata critica contro le storture e le tensioni sociali della contemporaneità, la guerra e le sue ingiustizie: «Le rivolte giovanili di questi giorni sono la cosa più vera e autentica» ha detto l’artista, ricevendo immediatamente l’applauso del pubblico.

macerata jazz4

Ad accompagnare Paggi e Bosso una formazione eccezionale composta da Lorenzo Simoni al sax alto, Vittorio Solimene al pianoforte, Andrea Grossi al contrabbasso e Andrea Carta alla batteria ha saputo intrecciare con disinvoltura acustica ed elettronica, muovendosi tra momenti di spinta poliritmica e aperture liriche di rara bellezza. L’intesa tra la carica di Paggi e la travolgente generosità di Bosso ha regalato duetti di altissimo profilo su un repertorio centrato sulle composizioni originali del progetto “Giraffe”, in grado di mostrare come il jazz contemporaneo possa essere al contempo colto e accessibile, capace di guardare lontano (proprio come suggerisce il titolo del lavoro) senza perdere il contatto con l’emozione pura. I lunghi e calorosi applausi finali hanno richiamato i musicisti sul palco per il consueto bis, culminati nei lunghi applausi a scena aperta di una sala gremita che ha riconfermato ancora una volta la magia e la centralità della stagione jazzistica maceratese.

Il prossimo appuntamento di Macerata Jazz è per il 19 novembre con il Gerald Clayton Trio.

macerata jazz3

macerata jazz1

macerata jazz 13

macerata jazz 12

macerata jazz 11

macerata jazz 10

macerata jazz 9

macerata jazz 8

macerata jazz 7


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X