Amianto sul tetto del palazzo,
il Comune: «La proprietà ha avviato l’iter
per la messa in sicurezza»
MACERATA - La segnalazione a Cronache era arrivata ieri da Renzo Perfetti e riguardava un condominio in via Emanuele Filiberto. L'amministrazione: «All'esito del sopralluogo effettuato, con nota del 2 ottobre, è stata disposta formale intimazione ad aggiornare il piano di manutenzione e controllo»

Amianto sul tetto del palazzo: la proprietà del condominio ha incaricato una ditta specializzata per i relativi controlli e per la messa in sicurezza a seguito del sollecito del Comune. A comunicarlo è l’amministrazione comunale di Macerata in riferimento alla segnalazione fatta a Cronache Maceratesi da Renzo Perfetti. A essere interessato un condominio in via Emanuele Filiberto, nel capoluogo.
«Il Comune, in seguito a un esposto relativo alla presenza di una copertura in fibrocemento presumibilmente realizzata in mca (materiali contenenti amianto), ha avviato l’istruttoria con i competenti uffici e, all’esito del sopralluogo effettuato, con nota del 2 ottobre, ha disposto formale intimazione ad aggiornare il piano di manutenzione e controllo ai sensi del punto 4 del decreto ministeriale del 6 settembre 1994, evidenziando lo stato attuale di manutenzione della copertura – scrive in una nota il Comune – con successiva nota il condominio ha comunicato di aver dato seguito all’intimazione con incarico conferito a ditta specializzata per l’adeguamento di quanto indicato».
La proprietà del condominio ha quindi avviato, come previsto dalla normativa, l’iter per la messa in sicurezza e la bonifica del tetto del palazzo.
«Amianto sul tetto del palazzo: <br> chiediamo l’intervento del sindaco»
si fa notare che l’iter di messa in sicurezza e bonifica del tetto, ove dovesse ricalcare le modalità dell’ultimo intervento di circa dieci anni fa, e cioè la deposizione di film di vernice finalizzata a incapsulamento dell’amianto, allora davvero saremo nel campo dell’ASSURDO se cioè verrà allontanata e rinviata alla faccia della tutela ambientale , la definitiva rimozione di un rifiuto speciale tossico e nocivo per la salute pubblica, come appunto l’AMIANTO , la cui installazione risale agli aa. sessanta (!) , tutto ciò lo si ripete costituirà un altro significativo tentativo di rinvio e pericoloso traccheggio sulla pelle dei condomini esposti a questo pericolo, essendo una zona e un quartiere densamente popolato qui sulla piazza Pizzarello…e ci si chiede come mai la regione o la provincia non abbia alcun fondo per salvaguardare i privati nella costosa opera di bonifica ambientale , intanto passano anni e anni e siamo come alla roulette russa , a chi tocca un domani di asbestosi o carcinoma se l’azione letale avviene silente per decenni (!) come è stato purtroppo osservato da studi in merito…