«Gruppi e divisioni interne,
equilibri e influenze esterne:
ecco perché lascio»

CASTELRAIMONDO - Roberto Pupilli spiega le motivazioni dietro le sue dimissioni, smentendo la ricostruzione del sindaco Patrizio Leonelli che parlava di scelta personale: «Una decisione maturata con serietà e consapevolezza: si chiude un capitolo, ma non si esaurisce il mio impegno»

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Il sindaco Patrizio Leonelli e l’ormai ex vice Roberto Pupilli

di Monia Orazi

«Il progressivo consolidarsi di gruppi e divisioni interne», la mancanza di «un autentico confronto» e il riferimento agli «equilibri politici e alle influenze esterne» che finiscono per condizionare le scelte. Sono queste le motivazioni con cui Roberto Pupilli spiega le proprie dimissioni da vicesindaco e consigliere comunale di Castelraimondo.

Una presa di posizione che mette in discussione il funzionamento della maggioranza guidata dal sindaco Patrizio Leonelli, il quale, nella sua prima reazione alla notizia, aveva espresso dispiacere per la decisione, dichiarando di rispettare le «motivazioni personali» dell’ormai ex vicesindaco. Pupilli affida a una lunga dichiarazione le ragioni della rottura, che sembrano andare ben oltre questioni personali. «Ho deciso di rassegnare le dimissioni dalle mie cariche istituzionali, una scelta maturata con serietà e consapevolezza, dopo un periodo in cui sono venute progressivamente meno le condizioni necessarie per svolgere il mio ruolo con serenità, autonomia e concretezza».

L’ex vicesindaco, il candidato più votato della lista Castelraimondo il futuro alle amministrative del 2021, con 207 preferenze, descrive un progressivo deterioramento dei rapporti all’interno dell’amministrazione. «Ho sempre creduto che amministrare un Comune significhi lavorare come una squadra, nel rispetto reciproco, con obiettivi condivisi e con un unico interesse da mettere davanti a tutto: quello della comunità. Purtroppo, nel tempo, queste condizioni sono venute a mancare. Le difficoltà nel lavorare con serenità, il progressivo consolidarsi di gruppi e divisioni interne e il venir meno di un autentico confronto hanno reso sempre più difficile svolgere il mio incarico nel modo in cui ho sempre ritenuto giusto farlo».

Ma è soprattutto il riferimento alle influenze esterne a sollevare interrogativi sugli equilibri politici che governano Castelraimondo. «Credo che chi ricopre un ruolo istituzionale debba poter agire con autonomia, assumendosi le proprie responsabilità e rispondendo esclusivamente alla propria coscienza e ai cittadini. Quando gli equilibri politici e le influenze esterne finiscono per condizionare le scelte, ritengo sia doveroso interrogarsi sul senso del proprio ruolo». Pupilli non indica persone né circostanze specifiche, ma prende nettamente le distanze dal percorso amministrativo della maggioranza. «Non ho mai concepito l’impegno amministrativo come una questione di poltrone, appartenenze o convenienze personali. Per me contano la serietà, la trasparenza e la possibilità di guardare i cittadini negli occhi, sapendo di aver agito con correttezza».

La rottura arriva a 11 mesi dalla revoca delle deleghe all’assessora Elisabetta Torregiani, decisa da Leonelli nel novembre 2025. Allora il sindaco aveva motivato la scelta con il venir meno del rapporto fiduciario e con una mancata condivisione delle iniziative amministrative. Una decisione che aveva provocato un acceso confronto in Consiglio comunale, con le opposizioni che avevano contestato la gestione dei rapporti interni alla maggioranza. Ora è il vicesindaco a denunciare la mancanza di confronto, autonomia e fiducia, scegliendo non soltanto di uscire dall’esecutivo, ma anche di rinunciare al mandato ricevuto dagli elettori. Due vicende differenti, che tuttavia evidenziano le difficoltà nei rapporti politici all’interno dell’amministrazione Leonelli. «Non ritengo più possibile continuare a far parte di un percorso amministrativo nel quale non mi riconosco più e rispetto al quale sono venute meno le condizioni di fiducia e condivisione che considero indispensabili», afferma Pupilli.

Una ricostruzione che presenta elementi di contrasto con quella fornita dal sindaco, che aveva invece sottolineato il dialogo e la collaborazione degli anni trascorsi insieme, assicurando che l’attività amministrativa proseguirà con continuità e con lo stesso spirito di squadra. Pupilli tiene a precisare che le dimissioni non rappresentano una rinuncia all’impegno politico e amministrativo per Castelraimondo. «Le mie dimissioni non sono un gesto dettato dalla rabbia, né una rinuncia all’impegno verso Castelraimondo. Sono una scelta di coerenza, perché credo che la dignità delle istituzioni venga prima di qualsiasi incarico e che, talvolta, saper fare un passo indietro sia più importante che restare a ogni costo. Oggi si chiude un capitolo, ma non si esaurisce il mio impegno per Castelraimondo. Le occasioni per fare qualcosa di concreto per la nostra comunità non mancheranno: il futuro saprà offrire nuove strade a chi ha ancora voglia di costruire, con serietà, libertà e coerenza».

Roberto Pupilli lascia: si dimette il vicesindaco


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