«Vieta alla moglie di usare Instagram,
le controlla il cellulare e la picchia»
PORTO RECANATI - Un 30enne è stato rinviato a giudizio dal Gup del tribunale di Macerata per maltrattamenti. La donna si è costituita parte civile

di Gianluca Ginella
Vietato usare Instagram e pubblicare foto, il telefono controllato, gli insulti e le percosse: questi in sintesi presunti episodi di cui sarebbe stata vittima una donna da parte del marito. Oggi l’uomo, un 30enne del Pakistan, è stato rinviato a giudizio dal Gup Daniela Bellesi del tribunale di Macerata. I fatti contestati all’uomo sarebbero avvenuti a Porto Recanati a partire dal 2024. L’accusa, sostenuta dal pm Rosanna Buccini, contesta all’imputato una serie di presunti maltrattamenti.
Episodi che sarebbero avvenuti anche alla presenza dei figli minori della coppia. L’accusa parla di numerose aggressioni verbali e fisiche, «spesso dovute a discussioni per futili motivi».

L’avvocato Alessia Marzoli
Tra le contestazioni viene citata una aggressione avvenuta nell’estate del 2024 (tra luglio e agosto). Un altro episodio contestato sarebbe avvenuto tra aprile e maggio 2024, durante un litigio, l’uomo avrebbe aggredito la moglie facendola sbattere contro la porta, per terra cagionandole degli ematomi su varie parti del corpo. Ancora, continua l’accusa, in più circostanze le avrebbe controllato il telefono «vietandole di utilizzare Instagram e di pubblicare foto». Si parla poi di una violenta aggressione, che sarebbe avvenuta il 13 settembre 2025: la donna avrebbe riportato l’infrazione di due costole con 30 giorni di prognosi (da qui la contestazione di lesioni). Per questo episodio è accusato anche di minacce al padre della donna al quale, intervenuto a difesa di lei, avrebbe detto che gli avrebbe tagliato un dito.
Oggi la donna si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Alessia Marzoli. L’imputato è difeso dall’avvocato Gionata Borracini. Il giudice ha rinviato a giudizio il 30enne. Processo al via il 13 maggio del prossimo anno.