«Si approfitta dello stato dell’ex marito
per fargli mantenere lei e la figlia»
Una 47enne rinviata a giudizio

CINGOLI - La donna è sotto accusa al tribunale di Macerata per circonvenzione di incapace. Contestata anche l'estorsione (di cui è accusato anche il fratello di lei). Oggi si è svolta l'udienza Gup, la difesa (avvocato Bruno Mandrelli) contesta le accuse. L'uomo si è costituito parte civile, assistito dall'avvocato Federico Valori

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Fratello e sorella finiscono sotto accusa al Gup del tribunale di Macerata: entrambi sono stati rinviati a giudizio oggi. A lei viene contestata la circonvenzione di incapace, la calunnia e, ad entrambi, l’estorsione. Vittima l’ex marito della donna. L’udienza si è svolta oggi davanti al gup Daniela Bellesi del tribunale di Macerata.

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L’avvocato Federico Valori

Secondo il pm Rosanna Buccini, la donna, una 47enne del Marocco, avrebbe abusato della condizione di deficienza psichica del marito e dopo averlo indotto a riconoscere come figlia una ragazza che, dice l’accusa, sarebbe nata dalla relazione con un altro uomo (reato, dice l’accusa, già estinto per prescrizione) l’avrebbe indotto a sottoscrivere un accordo in virtù del quale avrebbe dovuto corrispondere a titolo di mantenimento, quale padre, 400 euro mensili alla ragazza e ulteriori 100 euro mensili direttamente alla moglie. Inoltre avrebbe dovuto procurare, a titolo di mantenimento della ex moglie, la proprietà di metà dell’abitazione di residenza, a Cingoli. Alla donna viene contestata anche la calunnia: avrebbe denunciato, falsamente per l’accusa, che il marito non aveva rispettato gli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione e di maltrattamenti in famiglia. I fatti sarebbero avvenuti tra Cingoli e Civitanova nell’arco di nove anni tra il 2013 e il 2022.

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L’avvocato Bruno Mandrelli

Alla donna e al fratello, 45enne, viene contestata l’estorsione. I fatti sarebbero avvenuti tra l’estate e l’autunno del 2023. Una prima questione riguarda il fatto che la donna avrebbe minacciato l’ex marito quando questi, dopo aver ospitato a casa sua il fratello della 47enne, lo avrebbe invitato ad allontanarsi. La donna, dice l’accusa, avrebbe minacciato l’ex marito dicendo cose come «ti prendo a zampate nel c…, adesso vengo su e dopo vediamo se va via lui o vai via tu», e in questo modo l’uomo avrebbe acconsentito di continuare ad ospitare il 45enne. Altra contestazione: dopo che l’ex marito della donna aveva subito un infortunio sul lavoro, lei lo avrebbe minacciato di denunciarlo se non avesse continuato a corrisponderle denaro. Richieste che avrebbe reiterato quotidianamente, continua l’accusa, mentre il fratello di lei registrava col telefono le richieste della sorella e le risposte negative dell’uomo minacciandolo di utilizzare le registrazioni per la denuncia.

Oggi l’uomo, difeso dall’avvocato Federico Valori, si è costituito parte civile. Il gup ha rinviato a giudizio fratello e sorella al primo dicembre. Gli imputati sono difesi dall’avvocato Bruno Mandrelli. «Sulla circonvenzione, ritengo che l’incapacità della parte offesa non ci sia. Dispiace un po’ per il rinvio a giudizio, faremo il processo».

(Gian. Gin.)


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