«Ragazza molestata per anni
dall’amico di famiglia»
PORTO RECANATI - Rinviato a giudizio un 55enne. Oggi l'udienza dal Gup del tribunale di Macerata. I fatti sarebbero cominciati da quando la giovane, oggi ventenne, aveva solo 6 anni. Tra gli episodi un palpeggiamento mentre la riaccompagnava a casa dopo una grigliata. La difesa contesta le accuse

di Gianluca Ginella
Amico di famiglia, avrebbe molestato sessualmente una minore da quando aveva sei anni: rinviato a giudizio un 55enne che vive a Porto Recanati. Oggi si è svolta l’udienza davanti al Gup del tribunale di Macerata. Il processo si aprirà il 24 novembre.
Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Rosanna Buccini, il 55enne, imputato per violenza sessuale, avrebbe approfittato del fatto di essere un amico di famiglia della giovane, una italiana oggi ventenne. L’accusa parla di episodi che vanno indietro nel tempo sino a quando la ragazza aveva solo sei anni. L’imputato avrebbe approfittato del fatto di essere un amico di famiglia, una persona di fiducia e «della sua funzione di supporto alla zia» della ragazza.
Il primo episodio sarebbe avvenuto quando la ragazza aveva sei anni. L’uomo le avrebbe toccato il petto e la coscia sinistra, mentre erano in auto, dicendole che era normale. Un paio di anni più tardi, quando la ragazza aveva 8 anni, nel settembre del 2014, le avrebbe toccato le parti intime durante una cena di famiglia. Episodi questi avvenuti a Porto Recanati, lo stesso per tutti gli altri che vengono contestati al 55enne.

L’avvocato Alessandro Marcolini
Quando la ragazza aveva 12 anni, prosegue l’accusa, avrebbe palpeggiato la coscia della ragazza e le avrebbe detto una frase indecente, questo durante una grigliata mentre riportava in auto la giovane. In quei momenti avrebbe cercato di avere con la ragazza un rapporto sessuale. Altri episodi sarebbero avvenuti quando la ragazza aveva 16 anni, e quando ne aveva 14, in questo caso avrebbe approfittato del regalo di un cellulare da consegnare alla ragazza e le si sarebbe gettato addosso con violenza cercando un rapporto sessuale. L’uomo si sarebbe fermato solo perché in casa stava entrato qualcuno.
L’ultimo episodio contestato risale al 12 aprile dello scorso anno. In questo caso l’uomo, approfittando dell’aiuto domestico della ragazza, con la quale aveva concordato un pagamento di 20 euro dopo averle dato i soldi, mentre lei riposava dopo il lavoro svolto, lui sarebbe tornato dalla giovane dandole 100 euro e toccandole il seno. La ragazza era scappata impaurita.
Oggi il 55enne, difeso dall’avvocato Alessandro Marcolini, è stato rinviato a giudizio dal gup Daniela Bellesi al 24 novembre. L’imputato contesta le accuse, nega le molestie alla ragazza.