Troppo cadmio nei calamari,
il Ministero richiama i prodotti
SALUTE - A produrli un'azienda di Morrovalle e a commercializzarli una di Urbisaglia. Quattro i prodotti finiti nel mirino

Da sinistra, in senso orario: gli spiedini con calamari e gamberi, il calamaro pulito aperto e quello in vaschetta
“Presenza di cadmio oltre i limiti previsti dalla normativa vigente”. Con questa motivazione il Ministero della salute ha disposto il ritiro dal commercio di quattro prodotti, tutti a base di calamaro patagonico, prodotti dalla Maxi Fish di Morrovalle e commercializzati dalla Urbis Food di Urbisaglia.
Nel dettaglio, si tratta di confezioni di spiedino di calamaro patagonico e gambero argentino da 4,75 chili, di calamaro patagonico pulito butterfly decongelato da 5 chili, di calamaro patagonico pulito aperto da 5,4 chili e di calamaro patagonico pulito aperto in vaschetta da 400 grammi. I quattro provvedimenti, che portano la data del 23 settembre, hanno come avvertenza quella di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita in cui è stato acquistato o direttamente al distributore.
Il cadmio è un metallo pesante e se ingerito in grandi quantità può danneggiare, sul lungo periodo, principalmente i reni e il fegato.