Portava il latte nelle case:
Laura Ruggeri compie cento anni

MORROVALLE - L'anziana ieri ha spento cento candeline. Festeggiata dai parenti e anche dal sindaco

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Laura Ruggeri con il sindaco di Morrovalle, Andrea Staffolani

C’è stato un tempo in cui a Morrovalle il latte arrivava alla porta di casa, portato dalle mani di una giovane donna. Quelle mani oggi stringono un traguardo straordinario: Laura Ruggeri ha spento cento candeline, un secolo di vita vissuta con coraggio, dedizione e un profondo legame con il proprio territorio. A portarle gli auguri più calorosi a nome dell’Amministrazione e di tutta la comunità è stato il sindaco Andrea Staffolani.

Nata a Morrovalle il 27 settembre 1926 da Nazzareno Ruggeri e Santina Garbuglia, Laura è la primogenita di cinque figli, tre maschi e due femmine: dopo di lei Augusto, Otello, Fiorina e Carlo. Cresciuta nella semplicità dell’Italia rurale, ha frequentato la scuola fino alla quinta elementare, in un’epoca in cui la vita quotidiana richiedeva impegno, sacrificio e grande forza di volontà.

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Donna laboriosa, dal carattere forte e risoluto, ha costruito la sua vita insieme al marito Albino Mosconi, dal quale ha avuto il figlio Mario.

Alla cura della casa e della famiglia ha affiancato il lavoro nei campi e un prezioso servizio per il paese: per un periodo ha portato il latte alle famiglie morrovallesi che ne avevano bisogno, offrendo un contributo concreto alla vita del borgo. Rimasta vedova nel 1976, ha affrontato con tempra anche le prove più difficili.

Oggi nonna Laura, custode di decenni di ricordi, tradizioni e trasformazioni storiche, prosegue il suo cammino circondata dall’affetto dei suoi cari, delle nipoti e dei pronipoti Giulio, Clara e Vittorio.

«La storia di Laura è quella di una generazione che ha costruito il nostro paese con il lavoro, il sacrificio e la dedizione alla famiglia», sottolinea il sindaco, Andrea Staffolani.

Ieri, a festeggiare la neocentenaria c’erano tutti i suoi affetti più cari, riuniti in una grande festa. «Cent’anni di vita sono una meravigliosa storia da raccontare – dicono i familiari -. La nonna ci ha insegnato il valore del lavoro, la forza di non arrendersi mai e l’importanza di restare uniti. Vederla circondata da figli, nipoti e pronipoti è il regalo più bello, per lei e per tutti noi».


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