Andrea Angeli, Neruda
e la scoperta del cimelio di Leopardi
RICORDO - Il peacekeeper morto a 69 anni lo scorso 2 settembre a Macerata. In una mail da Santiago del Cile raccontava che tra i reperti nel museo del poeta cileno spiccava l'Infinito. Domani sarà ricordato a Roma alla Società italiana per l'organizzazione internazionale, presente il sottosegretario generale delle Nazioni Unite

Andrea Angeli
di Maurizio Verdenelli
L’ultimo dono di Andrea Angeli è uno scoop, da me (colpevolmente) tenuto nel cassetto per più di due anni. La sua mail da Santiago del Cile è delle 12,41 del 24 agosto 2024. È una “notizia” che fa onore alla memoria della Grande Poesia mondiale nel nome di Pablo Neruda e naturalmente in quello dalla Cultura italiana e marchigiana. E sottolinea l’anima di Andrea che non dimenticava mai la passione per la ricerca e la notizia tipicamente del giornalista.
E lui in quel giorno d’estate in Cile scopre che nella Casa museo del più grande poeta dell’Amore è ospitato per primo Giacomo Leopardi. E oltre a chi scrive (non scordava i primi tempi al Messaggero di Macerata) lo annuncia per mail, tra gli altri, all’amica Olimpia Leopardi e a Fabio Corvatta, direttore del Centro nazionale studi leopardiani.

La Casa Museo di Neruda ad Isla Nigra con l’Infinito leopardiano
“Carissimi, forse non vi dico cose che non sappiate già, ad ogni qual modo nella casa-museo di Pablo Neruda nei pressi di Valparaiso, a Isla Negra tra i cimeli vari vi sono incorniciate solo quattro opere: G.Leopardi, L’Infinito: F.Petrarca, Canzoniere; Dante A., Le Rime; J. du Bellay, Les Regrets. L’immagine che accludo non è un granché, ma foto non sono permesse ed ho ottenuto via libera solo spiegando che non si trattava dello scatto del solito turista ma per finalità scientifiche”.
Angeli è morto a 69 anni lo scorso 2 settembre nella casa in cui viveva a Macerata. Domani ufficialmente ricordato a Roma alla Società italiana per l’organizzazione internazionale, presente il sottosegretario generale delle Nazioni Unite, l’ex ministro Steffan De Mistura con cui lui collaborò nella lunga drammatica vicenda dei due maro’, e successivamente sarà commemorato al Club degli Esteri.

Emanuele Tacconi in collegamento da Gaza
Andrea è stato ricordato domenica scorsa nel corso di un convegno a Parolito di San Severino dal collega Emanuele Tacconi in diretta da Gaza City. Maceratese come lui, Emanuele ha rivelato: «Avevamo di recente deciso con Andrea di mettere a disposizione degli studenti e di tutti coloro che ce l’avrebbero chiesto le nostre esperienze in tutto il mondo al servizio dell’Onu e di tutte le altre organizzazioni umanitarie con le quali abbiamo lavorato. Purtroppo la sua improvvisa scomparsa ha vanificato questo progetto cui Angeli si stava impegnando con consueta generosa passione». Tacconi da oltre tre anni coordinatore della logistica nella Striscia, rispondendo ad una delle tante domande (da parte pure di Anna Menghi e delle docenti Francesca Giorgetti e Maria Luisa Violini promotrici a suo tempo al Liceo Classico del progetto Onu per le scuole superiori) ha parlato della propria giornata tipo di lavoro. «Che apparirebbe quella legata ad una normale rete di percorsi preordinati. Tuttavia a Gaza di normale non c’è nulla, si convive con rischi gravissimi ogni momento in una terra dove la tregua viene infranta e dove si può morire dietro ad ogni angolo». Emanuele ha aggiunto: «Potevo rompere il contratto firmando altri più vantaggiosi e senza rischi ma operando a Gaza si sa in coscienza che questo moralmente ed umanamente non è possibile. Così sono rimasto e lo farò sino alla fine del mandato che coincide il prossimo anno con il mio pensionamento».
Andrea Angeli trovato morto in casa, il peacekeeper maceratese aveva 69 anni
Ovviamente qui si parla di una copia della poesia “L’infinito”.