Con la moto contro un capriolo,
poi si schianta su un albero:
morto uomo di 46 anni
CASTELSANTANGELO-VISSO - L'incidente è avvenuto intorno alle 11 sulla strada che collega i due comuni montani. La vittima è Leonardo Fontanieri, di Amelia, in provincia di Terni. Era insieme ad altri due motociclisti che hanno dato l'allarme. Morto anche l'animale

di Gianluca Ginella
In giro con un gruppo di motociclisti, fa una curva e si trovava davanti un capriolo, lo travolge e si schianta contro un albero. Questi i tragici momenti dell’incidente in cui è morto questa mattina intorno alle 11 Leonardo Fontanieri, 46 anni, di Amelia, in provincia di Terni. Deceduto anche il capriolo che era stato travolto dalla moto.
La tragedia è avvenuta tra Castelsantangelo e Visso. Il gruppo di motociclisti era partito da Terni questa mattina, ed erano in tre, tra loro Fontanieri. Quando è avvenuto l’incidente stavano percorrendo la provinciale 134 che collega i due piccoli centri dell’entroterra maceratese.

Leonardo Fontanieri
Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Camerino, intervenuti sul posto, il 46enne nell’uscire da una curva si è trovato davanti un capriolo. Non gli è stato possibile evitarlo e la moto è finita contro l’animale selvatico.
Dopo questo primo impatto la due ruote con in sella il 46enne è andata a schiantarsi contro una pianta a lato della provinciale. Un impatto violento che non ha lasciato scampo al centauro. A dare l’allarme gli altri motociclisti che erano con il 46enne.
Sul posto è intervenuto il 118 per prestare i soccorsi. Ma l’uomo, a causa delle ferite riportate, è morto poco dopo l’incidente. Sul posto per ricostruire l’accaduto sono intervenuti i carabinieri.
Dagli accertamenti svolti è emersa la dinamica dell’animale che stava sulla strada, dopo una curva. Il motociclista, trovandoselo davanti all’improvviso e inaspettatamente non ha avuto modo di fare una qualche manovra per cercare di evitare l’impatto con l’animale. Lo ha travolto per poi finire la corsa contro una pianta. Nell’incidente con la moto è morto anche il capriolo.
Il 46enne arrivava con il gruppo di motociclisti da Terni e quando è avvenuto l’incidente stavano viaggiando in direzione di Norcia. Gli altri motociclisti non sono rimasti coinvolti nell’incidente.
Fontanieri lascia la moglie Francesca e un figlio di 5 anni.
(Ultimo aggiornamento alle 15,55)
Nel crepuscolo delle colline abbandonate
i boschi crescono su campi dimenticati.
Foglie nere cadono sui sentieri spenti,
e i caprioli emergono dall’ombra
come ombre di sangue.
Cinquanta anni di silenzio e di rovina:
le case crollano, i pascoli si chiudono
in macchie scure.
Le radure gemono sotto la luna,
e gli animali moltiplicano i loro passi
tra siepi morte e alberi spettrali.
Non più il fucile che ululava nella sera,
non più la caccia che spargeva
il rosso sui sentieri.
Ora il bosco li protegge,
e dai nuclei lontani delle Alpi
scendono fantasmi leggeri
verso le pianure vuote.
Qualcuno li ha portati nelle notti fredde,
qualcuno li ha liberati nell’autunno.
Ma soprattutto tornano da soli,
come anime di un mondo che muore,
colonizzando i golfi dei fiumi,
le golene nere, i campi incolti.
Ora sono centinaia di migliaia,
e al calar della sera
un capo si alza tra le foglie putride,
gli occhi blu come ferite aperte,
e guarda il paesaggio che si spegne,
senza voce,
senza perché.
…nel sollevare sguardo
in sussurrata pace in incontrato bosco
scorgi vago
tronco vecchio
che a fatica radice stanca
ancor sostiene
sì spoglio di fogliame
migrato a riparar ramoscelli teneri
ancor lontan robusti
pur lieti a divernir ramo
e a rimaner per sempre
e non corteccia spessa che
lieve tocco sgretola…
ch’è allor fioco tronco
chiedi
c’ancor servo ormai
s’ancor servo sono se non
forse
a trapassar raggi di sole
che luce maggior scoprendo
sentiero illumina più chiaro
quel pria ch’era in ombra
e ancor sorreggi allora
osar tuo d’esser d’aiuto
allorché ascia di nuova memoria
infin t’abbatte com’ogni speranza
all’uom appartiene
quell’uom che bimbo nel focolare
ti vedrà ardere con fiamma viva
a scaldar cuori
a scaldar sogni col tronco vecchio
che del fogliame
farà ormai senza… m.g.
— Nelle strade che attraversano parchi e monti è sufficiente andare più adagio e vedi il RARO SPETTACOLO di CAPRIOLI e CERVI, soli o in gruppo che SALTANO CON MERAVIGLIOSA AGILITÀ il guardrail e spariscono nel bosco.!!!!!!
— Le collisioni con i poveri animali selvatici (che muoiono sempre) accadono con le auto e moto ad alta velocità.!!!!
I selvatici sono troppi.
Abbattimento selettivo