«La richiesta di encomio per Navisse
fu proposta dal Comune:
ora una volta all’anno nelle scuole»
MORROVALLE - Ricevuto ieri in Comune il neo Cavaliere della Repubblica che inventò i Consigli comunali dei ragazzi: «Un privilegio avere con noi un uomo che ha creduto che insegnare la Costituzione significasse farla vivere, non solo studiarla»

Ieri in Comune, da sinistra, l’assessore Mauro Baldassarri, Nazzareno Navisse e il sindaco Andrea Staffolani
Con la pergamena di Cavaliere della Repubblica stretta tra le mani, Nazzareno Navisse ieri mattina è stato ricevuto in Comune. Non un semplice incontro istituzionale, ma il momento in cui una comunità si è specchiata nel suo cittadino più illustre, celebrando il docente visionario che ha insegnato all’Italia intera come la legalità possa mettere radici profonde partendo proprio dai banchi di scuola.
Ad accoglierlo il sindaco Andrea Staffolani e l’assessore Mauro Baldassarri. Insegnante di Lettere per oltre 40 anni e stimato dirigente scolastico, Navisse il 2 giugno è stato insignito a Macerata del prestigioso titolo per un merito storico: aver ideato nel 1989 il progetto del Consiglio comunale dei ragazzi, il primo in Italia. Un’intuizione poi replicata in tutto il Paese con l’obiettivo di educare i giovani alla legalità, alla democrazia e ai principi della Costituzione. «Siamo orgogliosi dell’onorificenza al nostro concittadino che ha trascorso quarant’anni a formare gli uomini di domani – ha commentato il sindaco – con la costanza di chi sa che il seme della cultura e della legalità germoglia lentamente ma mette radici profonde».

Navisse e Baldassarri alla cerimonia provinciale del 2 giugno
A credere in questo riconoscimento per il concittadino è stato in primis proprio Staffolani, insieme alla sua amministrazione: «Nell’ottobre del 2024 abbiamo presentato formale richiesta di encomio alla Prefettura di Macerata, indicando Navisse come figura di straordinario valore civico, pedagogico e istituzionale. Un gesto concreto per un uomo che ha contribuito profondamente e fattivamente alla crescita della nostra comunità».
Parole di stima quelle del primo cittadino durante l’incontro col neo Cavaliere: «Morrovalle ha il privilegio di avere tra i suoi concittadini un uomo che ha creduto che insegnare la Costituzione significasse farla vivere, non solo studiarla. Il Consiglio dei ragazzi è oggi un patrimonio educativo dell’intera Repubblica, e le sue radici sono qui, in questa comunità».
La carriera di Navisse è segnata da un filo conduttore costante: trasmettere alle giovani generazioni i valori della legalità, della partecipazione democratica e della coesione civile, presupposti indispensabili per una società migliore. «Con la sua visione, la sua passione educativa e il suo amore per questa comunità – ha proseguito Staffolani – ha saputo costruire qualcosa che va ben oltre i confini del nostro comune: ha dato all’Italia intera uno strumento straordinario per avvicinare le giovani generazioni alla vita democratica e civica. Tale progetto oltre ad educare i giovani alla legalità, li sprona a riflettere sull’importanza della coesione sociale che è il collante indispensabile per far progredire il Paese nella libertà e nella democrazia».

Il sindaco ha evidenziato come la figura di Navisse abbia contribuito alla crescita della comunità anche oltre i banchi di scuola. «Attraverso la sua esperienza di amministratore pubblico, prima come consigliere comunale, poi come assessore alla Cultura del nostro Comune dal 1989 al 1991, ha fondato l’Archeoclub e la Fototeca comunale, contribuendo alla crescita culturale del paese. Da settembre e una volta l’anno – ha concluso Staffolani – in collaborazione con l’amministrazione comunale e il dirigente scolastico Rosario Suglia, ci sarà un incontro con i ragazzi di terza media propedeutico al nuovo Consiglio comunale dei ragazzi alla presenza di Nazzareno Navisse, per portare la sua testimonianza dal vivo».
Stringendo orgoglioso la sua pergamena Navisse ha commentato: «Ringrazio il presidente Sergio Mattarella per l’onorificenza e l’amministrazione comunale di Morrovalle per averla sostenuta. La dedico alla mia famiglia, alla scuola media Luigi Canale e ai colleghi che nel loro quotidiano lavorare in silenzio portano avanti temi importanti come quelli legati alla convivenza civile e educano le nuove generazioni alla fiducia e al coraggio».
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