Immersi tra i micro-canyon
del lago di Fiastra (Foto)
SPETTACOLO - L'invaso esiste dal 1954, oggi sono stati tolti 8 metri per fare i lavori ed emergono luoghi mai visti e particolari che ricordano quasi dei panorami del Nord America con fiumi temporanei che attraversano desertiche distese di terra bianca

Le rive del lago Fiastra
di Marco Ribechi
Le rive che prima erano carezzate dall’acqua ora mostrano i segni di un tempo antico, rimasto sepolto dalla nascita della diga (i lavori, cominciati nel 1949 si conclusero nel 1954). Un passato che riemerge con l’acqua che si è ritratta, per ben otto metri, necessità per realizzare dei lavori all’invaso. Il lago di Fiastra oggi è qualcosa che non si era mai visto, così come l’acqua ha ridisegnato le sponde e i fondali, e resta uno spettacolo, ancor di più con quel ponte che un tempo portava alla perduta frazione (sommersa) di San Lorenzo al Fiume.

Visto così un’occasione da non farsi sfuggire e in tanti, tra moto, bici, camper e portandosi la canoa o un amico a quattro zampe, hanno deciso di trascorre la domenica caldissima sulle rive, del lago. Anche una occasione per scendere a piedi là dove fino a qualche giorno fa si poteva arrivare facendo una immersione, e parecchio profonda.

Ora si può passeggiare in una sorta di paesaggio che vagamente con quella terra bianca ricorda, in minuscolo, canyon attraversati da sporadici corsi d’acqua e con rami “spettrali” che secchi si ergono dal fondo. Qualcosa che sa di deserto ma alzando lo sguardo, gli occhi si ritemprano nel verde che avvolge le rive, nei boschi e nei prati dove tanti oggi campeggiano, prendono il sole o passeggiano.

Altri si sono immersi nel “canyon”, tra gli strappi d’acqua verde come fiumi temporanei, mai visti e che poi torneranno a riposare nella piena che verrà.
Tra le tante voci positivamente stupite dalla bellezza del lago emergono soprattutto accenti umbri, laziali ma anche stranieri con tanti turisti provenienti dal nord Europa. Tra loro anche un folto gruppo di motociclisti lituani, curiosi di attraversare le strade dei Sibillini durante il loro “gran tour d’Italia”.
Fiastra come Resia: svuotato il lago, riemerge il ponte di San Lorenzo











Peccato che nei laghi ci sia l’acqua perché sono molto più belli senza.