«L’Irpef non aumenta,
ma il Comune incassa il 38% in più»
CIVITANOVA - Il consigliere del Pd dopo il rendiconto 2025: «Con un avanzo di 2,5 milioni si poteva alzare la soglia di esenzione. Servizi e investimenti promessi restano al palo»

Francesco Micucci
L’opposizione all’indomani dell’approvazione del rendiconto 2025 del Comune di Civitanova interviene sulle politiche fiscali messe in campo dall’amministrazione e sulla gestione delle risorse comunali, che secondo Francesco Micucci del Pd non giustificano i toni trionfalistici utilizzati dalla maggioranza.
A finire nel mirino il dato relativo all’addizionale comunale Irpef. «Se da una parte è vero che l’aliquota è rimasta ferma allo 0,72%, dall’altra è altrettanto vero che gli introiti per il Comune sono passati dai 3,4 milioni di euro del 2023 ai 4,7 milioni di oggi, con un incremento di circa il 38%». Secondo Micucci a fronte di questo aumento delle entrate sarebbe stato possibile intervenire sulla soglia di esenzione per i redditi più bassi. «La detrazione resta ferma però a 8.150 euro e costa al Comune appena 40mila euro. Con un avanzo libero di circa 2,5 milioni, l’assessore Morresi avrebbe potuto portarla almeno a 15mila euro, dando un aiuto concreto alle famiglie».
Le critiche si estendono anche alla formazione dell’avanzo di amministrazione. Secondo Micucci non sarebbe il risultato di una particolare efficienza gestionale ma, al contrario, dell’incapacità di spendere le risorse disponibili. «Hanno chiesto soldi ai cittadini per servizi e opere che poi non sono stati in grado di realizzare. Fanno propaganda due volte con gli stessi soldi: prima promettono gli interventi e poi utilizzano le somme non spese per rivendicare la bontà dei conti».
Nel documento vengono citati in particolare i servizi sociali, « spendono appena il 51% di quanto hanno in portafoglio» e il capitolo degli investimenti. «Nonostante annunci e convegni, parcheggi e piste ciclabili continuano a essere un miraggio per la città, eppure aumentano gli incassi derivanti dalle multe e non si traduce in una maggiore presenza della polizia locale nei punti più critici della città. Non resta che sperare che quest’ultimo anno passi in fretta, in attesa che una nuova amministrazione possa portare una ventata d’aria fresca a Palazzo Sforza».
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