
Il presidente della Civitanovese Francesco Borrelli in tribuna
di Andrea Cesca
Il pareggio a reti bianche in trasferta sul campo del Montegranaro non basta alla Civitanovese per esorcizzare l’ultima posizione di classifica, occupata fino a due giornate dalla fine insieme al Fabriano Cerreto. I cartai battono il Trodica per 2 a 0 con due gol nei minuti finali e lasciano la squadra di Daniele Marinelli da sola in fondo alla graduatoria. A 90’ dal termine della stagione regolare la Civitanovese sarebbe retrocessa in Promozione, senza nessun appello. Non resta che sperare nei risultati favorevoli dell’ultima giornata in programma domenica prossima: la Civitanovese ospiterà al Polisportivo la Fermignanese, il Fabriano Cerreto sarà di scena ad Osimo. Per tenere accesa la fiammella della speranza la squadra di Marinelli deve assolutamente vincere e sperare che il Fabriano Cerreto non vada oltre il pareggio allo stadio Diana. Diversamente di materializzerebbe la seconda retrocessione consecutiva.
GLI ASSENTI. Il Prefetto della provincia di Fermo ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Macerata per la gara MCC Montegranaro-Civitanovese. I tifosi rossoblù non possono essere vicini alla squadra nello scontro salvezza che vede il ritorno in panchina di Daniele Marinelli, richiamato dalla società dopo l’esonero di Massimo Silva. La Civitanovese lamenta assenze importanti, primo fra tutti capitan Visciano fermato per tre giornate dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nella partita con la Jesina. Anche Lorenzoni è stato squalificato, non sono disponibili causa infortunio Franco, Marietti e Sanchez. Candia recupera e parte dalla panchina. Il Montegranaro deve fare a meno di Tonuzi.

IL REGOLAMENTO. La squadra ultima in classifica nel campionato di Eccellenza retrocede direttamente in Promozione, in caso di arrivo a pari punti di due squadre in ultima posizione si giocherà uno spareggio per stabilire chi retrocede e chi parteciperà ai play out. Il comitato regionale Marche ha già fissato la data sia dell’eventuale spareggio (3 maggio), che del playout (10 maggio). Il distacco pari o superiore ai 10 punti fra la penultima in classifica e la quint’ultima impedisce l’effettuazione del play out.
IL PRESIDENTE. Francesco Borrelli è presente allo stadio La Croce sciarpa della Civitanovese al collo insieme al suo uomo di fiducia, Michele Cerrone. In settimana il numero uno del sodalizio rossoblu ha firmato la convenzione con il comune di Civitanova per l’utilizzo del Polisportivo con scadenza 2030. Borrelli ha messo nero su bianco il proprio impegno per la Civitanovese, consapevole che servirà un miracolo sportivo per salvare la squadra dalla retrocessione. “I dirigenti non sono stati in grado di portare i rinforzi adeguati per tirarci fuori da questa situazione di classifica” ha spiegato il presidente a palazzo Sforza senza fare nomi. Poche settimane fa si è interrotto il rapporto con il direttore generale Paolo Pochetti, il direttore sportivo Mauro Traini ha rassegnato le dimissioni.

LA PARTITA. Temperature tardo primaverili, pochi gli spettatori sugli spalti, la posta in palio è altissima in chiave salvezza anche per il Montegranaro che scende in campo con maggiore intraprendenza. Jallow al 10’ si incarica di un calcio di punizione, la palla esce di poco. L’attaccante del Gambia si rende nuovamente pericoloso al 26’ quando entra in area sulla destra, la conclusione bassa viene parata in due tempi da Servalli. Dopo la mezzora la Civitanovese si fa viva in avanti con Piccinin, il tiro termina sul fondo. La prima palla gol della partita si materializza al 38’, la Civitanovese fa girare bene palla poi Piccinin serve Pompili Pagliari, il calcio di rigore in movimento fiacco e centrale è facile preda di Taborda. L’arbitro ferma momentaneamente il gioco per il cooling break. Il Montegranaro invoca il calcio di rigore al 41’ per un presunto fallo su Perri, l’attaccante allarga le braccia, Urbinati in panchina si mette le mani sui capelli, l’arbitro lascia correre.

Il copione non cambia nel secondo tempo, il Montegranaro fa la partita, la Civitanovese prova a giocare di rimessa. La squadra di Urbinati trova la via della rete al 53’ con Capodaglio che sfrutta una uscita a vuoto di Servalli sulla rimessa laterale di Gomis, l’arbitro ravvisa una irregolarità e annulla. Calvet e compagni riescono ad alzare il baricentro, le squadre si allungano, inizia il valzer delle sostituzioni. Negli ultimi dieci minuti Marinelli getta nella mischia anche Ardemagni mentre da Fabriano arriva la notizia del gol del Fabriano contro il Trodica. Anche la Civitanovese trova la via della rete all’83’ con Martiarena su assist di Ardemagni, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. I rossoblu nei minuti finali provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo, sale in attacco anche il portiere Servalli. Al triplice fischio finale la delusione è tanta. La Civitanovese adesso ha un piede e mezzo in Promozione.
MONTEGRANARO (4-4-2): Taborda; Zaffagnini, Capodaglio, Alidori, Stortini (15’ st Vessella); Chimezie (1’ st Mangiacapre), Capponi (39’ st Iuvalè), Gomis, Albanesi (17’ st Evangelisti), Perri (15’ st Chrisantus), Jallow. A disp.: Spataro, Iuvalè, Proesmans, Mskine, Cani. All. Urbinati.
CIVITANOVESE (4-1-4-1): Servalli; Sciarra (33’ Ardemagni), Martiarena, Romero, Baiocco; Calvet; Pompili Palmieri (15’ st Malaccari), Piccinin (39’ st Nacciarriti), Mendes, Pensalfini (15’ st Candia); De Arriba (22’ st De Olivera). A disp.: Massenz, Bartolocci, D’Ancora, Cancellieri. All. Marinelli.
Arbitro: Mattia Gasparoni di Jesi (salvatori di Macerata e Buttafuoco di San Benedetto).
Note: spettatori 250 circa. Calci d’angolo 5 a 3. Ammonito Martiarena. Recupero: 6’ (1+5).
Pagateli di più i giocatori,fenomeniiiii.Prendono stipendi da capogiro e in campo camminano.mio marito a gratis gioca meglio.
E dal millenovecento novanta che vedo la civitanovese e per l ennesima volta per delle persone deficienti dobbiamo ripartire dalla promozione e non sarà facile ritornare dove ci compete
Cambiando di nuovo l'allenatore x l'ultima di campionato ancora si può sperare in un miracolo
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