Spalletti-Comune, muro contro muro:
«I calcoli sono sbagliati,
inferiore la somma da restituire»

CORRIDONIA - Il presidente del Consiglio comunale ha formalizzato una nota di contestazione per la vicenda dei rimborsi elargiti erroneamente dagli uffici, la giunta ha risposto nominando un legale: «Ma non c'è nessun caso politico»

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Umberto Spalletti (Udc)

Umberto Spalletti

di Marco Pagliariccio

Finirà per aprirsi un contenzioso vero e proprio sulla questione delle somme che il presidente del consiglio Umberto Spalletti ha introitato per un errore degli uffici comunali? Non è da escludere.

Spalletti, infatti, attraverso il suo legale, ha inviato lo scorso 29 marzo una nota di contestazione del calcolo effettuato dal Comune, secondo il quale dovrebbe restituire all’ente una cifra vicina ai 36mila euro, e per tutta risposta la giunta Giampaoli ha dato mandato agli uffici di incaricare un avvocato per gestire «l’attuale fase precontenziosa e stragiudiziale» e fornire «supporto legale, amministrativo e normativo agli uffici comunali».

La vicenda è esplosa nei mesi scorsi. Le indennità di funzione del presidente del Consiglio comunale dipende dalla popolazione del comune stesso e Corridonia, fino al rilevamento statistico del 2019, risultava avere una popolazione superiore ai 15mila abitanti. Da fine 2020, però, l’Istat ha rilevato una popolazione inferiore, seppur di poco, a quella soglia. E così il Comune, a partire dal 2022, avrebbe dovuto adeguare gli emolumenti abbassandoli in funzione della nuova fascia di riferimento (quella dei Comuni con popolazione tra 5mila e 15mila abitanti). Ma non l’ha fatto e quindi ora vanno recuperare le somme erogate in eccesso, che sono in totale circa 38mila euro: poco meno di 2mila a carico di Riccardo Vecchi per gli ultimi sei mesi del suo mandato ma soprattutto 36mila per i primi tre anni del mandato di Umberto Spalletti.

«Non mi oppongo al procedimento in sé ma al calcolo effettuato dagli uffici comunali, per questo abbiamo deciso di presentare una nota di contestazione – spiega Spalletti –, ritengo che la cifra che devo restituire sia inferiore a quella quantificata, Quant’è? Non lo dico. Confido che si possa arrivare a una soluzione in maniera pacifica».

Chiaro però che la situazione crei più di qualche imbarazzo a livello politico alla maggioranza e in particolar modo alla giunta, anche se gli errori nel calcolo sarebbero dipesi dagli uffici. D’altro canto l’amministrazione non può chiudere gli occhi, pena anche un possibile danno erariale.

«Per quanto mi riguarda, non c’è nessun problema a livello politico con la maggioranza – rassicura Spalletti – ho voluto tenere tutto su un piano puramente tecnico proprio perché a livello politico non ci sono problemi con il resto della coalizione e auspico che sia lo stesso anche per giunta e consiglieri».

Di certo il ruolo di presidente del consiglio comunale non è stato particolarmente fortunato negli ultimi anni a Corridonia: l’attuale vicesindaca Nelia Calvigioni venne sfiduciata nel 2020 e quindi sostituita da Riccardo Vecchi, che portò al termine la legislatura fino al 2022 finendo però anche lui coinvolto nella vicenda dei calcoli sballati dei rimborsi di funzione come Spalletti, seppur per cifre ben più ridotte.

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