
di Alessandro Luzi
Afferra per il collo la sorella e poi le sbatte la testa contro un’auto: un 62enne finisce a processo. L’uomo è imputato per lesioni personali.
Oggi per lui si è svolta l’udienza predibattimentale al tribunale di Macerata. Il giudice Enrico Pannaggi ha disposto la prosecuzione del giudizio. Il processo si aprirà il 25 maggio.
I fatti contestati dall’accusa, sostenuta dal pm Rocco Dragonetti, risalgono al 14 settembre 2024.

L’avvocato Oberdan Pantana
Intorno alle 18,30 di quel pomeriggio, la donna, una 64enne di Pollenza, è andata a casa del fratello che abita a Tolentino perché doveva prendere delle cose.
I rapporti tra i due fratelli si sarebbero deteriorati per via della comproprietà di un immobile. Tra i due, dice l’accusa, sarebbe nata una discussione.
Ad un tratto il 62enne avrebbe afferrato la sorella per il collo, per poi prenderle la testa e farla andare a urtare contro una Lancia Y parcheggiata lì vicino.
Così la 64enne è andata nella caserma dei carabinieri di Tolentino per denunciare quanto accaduto. I militari intanto hanno chiamato il 118 che ha trasportato la donna al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. Lì la 64enne ha ricevuto 7 giorni di prognosi per via di una contusione.
L’uomo, difeso dall’avvocato Stefano Chiodini, nega le accuse. La donna è parte civile, tutelata dall’avvocato Oberdan Pantana.
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