
Visita del capo dello Stato a San Severino, la città è in fermo in vista delle celebrazioni per la Liberazione con il presidente Sergio Mattarella. Intanto c’è il programma. La visita del Capo dello Stato inizierà da un monumento simbolo, il monumento ai Caduti della Resistenza, opera dell’artista Arnaldo Bellabarba, conosciuto con lo pseudonimo di Arbel. Proprio da questa scultura, situata in viale Mazzini davanti all’Istituto tecnico tecnologico statale Eustachio Divini, inizierà la visita ufficiale.
Per l’occasione il monumento è oggetto in questi giorni di un intervento straordinario di ripulitura volto a valorizzare la sua struttura densa di significati storici.

Realizzato nel 1965 utilizzando robuste traverse di legno di quercia connesse tra loro da bulloni in ferro, il monumento è parte integrante di un complesso monumentale più vasto che comprende dieci gradini e alzate murarie in pietra di travertino.
L’attuale splendore dell’opera è frutto di un importante restauro conservativo portato a termine cinque anni fa in prima persona dal maestro artigiano Emanuele Ticà, settempedano titolare del laboratorio di restauro Mastro T. Quel progetto fu reso possibile da una straordinaria sinergia che vide uniti il Comune di San Severino Marche, lo Spi, l’Anpi nazionale e provinciale, la Coop Adriatica e la Pro Loco, oltre al prezioso contributo dei cittadini tramite lo strumento dell’Art bonus.

L’opera di Mastro T ha permesso di risolvere problemi strutturali critici, come la pericolosa inclinazione della struttura causata dal terremoto e dallo svuotamento delle fondamenta. Oggi, con questa nuova operazione di pulitura, il monumento tornerà ancora una volta ad essere il punto di riferimento della memoria collettiva, pronto a testimoniare davanti al Presidente Mattarella il profondo legame della città con i valori della libertà e della Resistenza.
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