di Gino Bove
Sole pieno, aria tiepida e primi asciugamani stesi sulla ghiaia: a Portonovo la Pasqua ha il sapore, se non dell’estate anticipata, della primavera inoltrata, cosa che negli ultimi giorni sembrava ancora un sogno.
La baia si anima già dall’ora di pranzo, senza ancora il caos dei giorni clou: c’è chi giura che il vero pienone sia andato in scena ieri, mentre oggi il ritmo è più disteso. Ci sono tutti: dalle famiglie alle giovani coppie appena formate, da noti avvocati a studenti, tra chi sceglie il ristorante e chi invece si organizza per un picnic nell’area sopra la rotatoria di Monte. Alla spiaggia della Capannina qualcuno si è già spinto oltre, prendendo il sole in costume, mentre in acqua c’è chi prepara tavole e vele da foil, approfittando delle condizioni ideali.
Tra chi ha scelto la baia anche Stefano Peressini, arrivato da Trieste con la famiglia per trascorrere qualche giorno ad Ancona dal nonno Marco Ascoli Marchetti, anche lui a Portonovo con la moglie Alessandra. «Ci fermiamo a mangiare qui, poi si camminerà un po’», racconta. Poco distante, sedute sul molo con un libro e il sole in volto, Sharon Ataoui e l’amica Laila, entrambe di Ancona: «Scelta fatta ieri, abbiamo visto che il tempo lo permetteva e abbiamo deciso di venire qui. Picnic e poi restiamo fino al pomeriggio, almeno finché il sole regge». E sembra proprio voler reggere.
Qualcuno saluta i parcheggiatori, evidentemente per la prima volta nella “bella stagione”. C’è anche chi arriva da lontano, come Stefania e Alessandro da Roma: «All’inizio avevamo scelto la Liguria, ma costava tutto il doppio. Qui c’è il mare e la montagna».
«C’è gente sì, ma era ieri che sembrava Ferragosto. Molti sono rimasti a casa, però c’è comunque voglia di venire qui e godersi il primo sole», osserva Claudia Giacchetti del ristorante Il Molo. Intanto c’è chi trasforma il pomeriggio in un piccolo viaggio: Sara Stopponi, di Marina di Montemarciano, mostra Portonovo per la prima volta al fidanzato Francesco Dotti, emiliano di Mirandola, con un programma ambizioso: arrivare a piedi fino a Sirolo. Una passante li incrocia e sorride: «Buona fortuna». «Volevamo fare un’escursione di un paio d’ore e fargli vedere la bellezza di questo posto», dice Sara. Tra relax, passeggiate e primi tuffi solo immaginati, la Pasqua a Portonovo scorre così, sospesa tra primavera e voglia d’estate. Pasquetta? A quella ci si pensa. Domani però.
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