
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
Harakiri della Maceratese che fallisce lo scontro diretto col Termoli, incassa la seconda sconfitta consecutiva (15esima su 27 giornate) e precipita nei playout. Solo la miglior differenza reti col Sora tiene la Rata appena sopra la zona rossa. Ma la crisi è aperta e profonda, col pubblico che alla fine contesta pesantemente il mister Possanzini la cui panchina a questo punto scricchiola pesantemente. Possibile l’esonero del tecnico nelle prossime ore con la squadra che potrebbe essere affidata con una soluzione interna ad un altro allenatore.

Mister Possanzini
Perché c’è tanto il timbro del tecnico della Maceratese in questa bruttissima sconfitta di una Maceratese inesistente dal punto di vista caratteriale, del gioco e soprattutto nell’impostazione di una formazione rivoluzionata nell’undici titolare non si capisce per quale motivo. A fine gara la contestazione della tifoseria è esplosa, sia quella in tribuna nei confronti dei dirigenti presenti che quella della curva verso la propria formazione. Insomma un clima bollente, incandescente che chiude una delle più brutte partite disputate dalla Rata in questa stagione.

Una prestazione troppo sottotono in una gara determinante per una Rata che gioca un buon inizio gara ma si spegne quasi subito, al cospetto di un avversario che non fa nulla di eccezionale, sfrutta la palla gol costruita e poi si difende con ordine chiudendo tutti gli spazi ai biancorossi. Davvero pochissimi i giocatori a salvarsi: Gagliardi che ha creato i pochi pericoli costruiti dai padroni di casa, Siniega e Gagliardini in difesa: per il resto buio pesto a partire appunto dalla panchina. Tra gli ospiti, oltre all’autore del gol, il portiere under Iannaccone, una difesa in blocco molto attenta, ed un centrocampo tanto aggressivo.

Maceratese chiamata a riscattare la figuraccia nel derby di Ancona e soprattutto a conquistare punti decisivi per la salvezza nello scontro diretto con un Termoli in zona playout, distaccato di appena 3 punti. L’andamento lento della Rata nel girone di ritorno è evidenziato dai numeri: nell’andata dopo nove giornate la Maceratese aveva incamerato 9 punti, nel ritorno sono invece solo 7 i punti raccolti nelle medesime partite. Segno di un calo preoccupante nella parte decisiva della stagione. Sarà una sfida peraltro particolare perché il Termoli, come molte altre squadre che si trovano nella bassa classifica, è alle prese con problemi extracalcistici che ne minano il percorso: i molisani hanno visto dimettersi il presidente prima dell’ultima gara contro il Senigallia ed ora viaggiano senza il più alto punto di riferimento societario. Ciò nonostante la tifoseria fa quadrato attorno alla squadra ed è presente in questa lunga trasferta con una sessantina di supporters. Ospiti con cammino altalenante nelle ultime cinque partite disputate con 2 vittorie altrettante sconfitte e un pareggio. Termoli di mister D’Adderio privo degli squalificati Maggioli, Tracchia e Cancelo, mentre nella Maceratese sono pesantissime le assenze a centrocampo degli infortunati Ruani e Sabattini: Possanzini sceglie di lasciar fuori dei titolarissimi come Ciattaglia, Lucero, De Angelis e Osorio per scelta tecnica rilanciando tra gli altri Nasic che non gioca titolare da settembre.

Il primo squillo è di marca biancorossa: all’8’ recupero di palla alto, con Gagliardi che si libera dal limite dell’area e conclude, il portiere molisano coi pugni respinge. Al 12’ la Rata fallisce una clamorosa palla gol: Gagliardi furoreggia sulla destra, entra in area e crossa per l’accorrente Papa che, solissimo dal dischetto del rigore, ciabatta il pallone non inquadrando neppure lo specchio della porta. Ospiti che sono molto guardinghi cercando delle timide ripartenze che però non impensieriscono la retroguardia di casa. Colabella al 26’ ci prova dalla lunghissima distanza, Gagliardini para. Al 34’ occasione gol per i giallorossi ospiti: Biguzzi effettua un tiro cross in area per Romano che viene anticipato da Mastrippolito che sfiora l’autogol ma salva in corner. Gara ora più equilibrata dopo una prima parte di predominio locale.

Tre minuti dopo giunge così anche il gol del Termoli: sfera che arriva in area a Mercuri che salta un paio di difensori biancorossi e da posizione molto defilata spara un tiro sotto la traversa che non lascia scampo a Gagliardini. Blanda la reazione della Rata che si esplicita con un calcio di punizione di Ambrogi alto sulla traversa. E così il Termoli, con una gara accorta va al riposo in vantaggio di un gol mentre sale la contestazione della tifoseria biancorossa. Ripresa che si apre con un solo cambio nelle file della Rata: De Angelis al posto di Nasic. Al 3’ occasione firmata ancora da Gagliardi che intercetta in area un pallone che scaglia verso la porta avversaria, Iannaccone però è attento e respinge coi pugni. Possanzini si gioca anche le carte Osorio e Ciattaglia rinnegando di fatto tutte le scelte iniziali. Maceratese che prova a stringere d’assedio gli avversari alla ricerca del pareggio ma gli ospiti fanno quadrato lottando su ogni pallone e chiudendo tutti gli spazi. Troppo elaborata e poco veloce in verticale la manovra della Maceratese per impensierire gli avversari che al 27’ con Colabella vanno al tiro alto sulla traversa imitato poco dopo da Marras con identica conclusione. Rata che non alza il livello e la velocità del suo gioco per creare pericoli e così il Termoli può controllare senza particolari affanni gli attacchi avversari. Ultio sussulto al 48’ con Osorio il cui tiro è ben parato da Iannacone che fa calare i titoli di coda su una sconfitta pesantissima.

MACERATESE – TERMOLI 0-1
MACERATESE (4-2-3-1) Gagliardini 6; Perini 5, Morganti 5 (dal 6’ s.t. Osorio 5,5), Siniega 6, Mastrippolito 5,5 (dal 37’ s.t. Cirulli s.v.); Nasic 5 (dal 1’ s.t. De Angelis 5,5), Ambrogi 5; Papa 4 (dal 6’ s.t. Ciattaglia 5,5), Marras 5, Gagliardi 6,5; Ciabuschi 4,5. (Cusin, Lucero, Arbusti, Ruani, Gironella). All. Possanzini 4.
TERMOLI (3-5-1-1) Iannaccone 7; Thiane 6 (dal 37’ s.t. Staffa 6), Biguzzi 6, Magnani 6,5; De Risio 6, Hjsay 6 (dal 41’ s.t. Galdo s.v.), Ceesay 6 (dal 13’ s.t. Avolio 6), Colarelli 6, Colabella 6,5; Mercuri 7; Romano 6 (dal 24’ s.t. Marsico 6). (Troselj, Barone, Giandomenico, Toffolo, Pepa). All. D’Adderio 6,5.
TERNA ARBITRALE: Kurti di Mestre 6 \(assistenti Ndoja di Bassano del Grappa e Bortoluzzi di
Conegliano).
RETE: Mercuri al 37’ p.t.;
NOTE: spettatori 1500 circa. Ammoniti: Ambrogi, Husaj, De Angelis, Biguzzi. Angoli: 3-2. Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.







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Annamo vè!!
L’immagine del mister Possanzini sembra un po’ il Cristo redentore in Rio de Janeiro in Brasile…Tutte le domeniche la stessa foto!!??Una sano passo indietro no eh??boh!!!!!!