
Leonardo Piergentili di Avs
«Le farmacie comunali sono un bene comune e deve rimanere tale. L’obiettivo non può e non deve essere il profitto ma dare un servizio sociale e culturale per tutti. Il resto lo lasciamo ai romanzi umoristici». Interviene a gamba tesa Leonardo Piergentili, co portavoce provinciale di Alleanza Verdi Sinistra, nella bagarre sulla vendita delle farmacie comunali.
«All’affermazione di vendere le farmacie comunali – prosegue Piergentili -, si potrebbe rispondere, ironicamente, con la proposta di vendere il Comune stesso, gli spazi pubblici e, perché no, gli ospedali (ah, in realtà con la privatizzazione dilagante ci stiamo arrivando). Tra un professore che parla di vendere le proprie lezioni invece di garantirle a tutte e tutti a scuola (vedasi cronaca nazionale) e un terzo polo (vedasi quel di Macerata) che invece di tutelare i beni pubblici vuole dare tutto in mano ai privati non ci sarebbe nulla da ridere, per quanto sembri una scena di quei romanzi di fantascienza umoristica in voga negli anni Ottanta».
E poi Piergentili punta il dito contro il terzo polo «con candidati che hanno sostenuto Parcaroli e Acquaroli nel 2020, che afferma che non c’è differenza tra centrosinistra e centrodestra e fa l’esempio del caso Simonetti (dove va ricordato che una delle due coalizioni ha fatto un sit in per opporsi alla variante) non ci rimarrà male se si sentirà dire che la differenza, noi di Avs, non la vediamo tra loro e il centrodestra».
Per Piergentili «le farmacie comunali sono un bene comune che deve rimanere tale. Azzerare l’Iva sui prezzi dei prodotti di prima necessità, come gli assorbenti femminili e i prodotti di igiene intima, come fatto da qualche anno nel Comune di Firenze, dovrebbe essere l’obiettivo di chi amministra. Inoltre, l’obiettivo delle farmacie comunali non può e non deve essere quello del profitto economico, bensì essere un servizio culturale e sociale per cittadine e cittadini a 360 gradi. Educare, informare e supportare le fragilità. Il resto lasciamolo ai romanzi umoristici (e fantascientifici)».
«Vendere le farmacie comunali significa dire no alla loro funzione sociale»
Non capisco a che titolo le farmacie debbano essere comunali...
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