
Giulio Pellizzari
di Marco Pagliariccio
Giornata sulla difensiva per Giulio Pellizzari, dopo i botti dei giorni scorsi alla Tirreno Adriatico. Il camerte rintuzza finché può gli attacchi di uno scatenato Isaac Del Toro, ma alla fine è costretto a lasciar andare il messicano per non andare fuori giri e perde la maglia di leader della classifica alla vigilia del “tappone” di casa di domani, la San Severino-Camerino.
Il portacolori della Red Bull Bora Hansgrohe chiude sesto sul traguardo di Mombaroccio nella frazione che era partita da Marotta che ha visto vincere il danese Michael Valgren, unico reduce della fuga che ha caratterizzato la giornata. Alle sue spalle, i big si sono dati battaglia nel finale, con un Del Toro incontenibile che non è riuscito a recuperare Valgren per la vittoria di tappa, arrivandogli a 11”, ma che, insieme a Matteo Jorgenson, ha distanziato Pellizzari di 19” riprendendosi così la maglia azzurra di leader della classifica generale.
Ora il ciclista di Camerino è secondo in generale con 23” di ritardo su Del Toro. Un gap significativo ma non irrecuperabile, per cui si deciderà tutto domani sui saliscendi dell’Alto Maceratese. Partenza fissata per le 10,30 dal centro di San Severino, anche se la festa in piazza del Popolo inizierà già dalle 9. La carovana scenderà verso valle passando da Tolentino e Sforzacosta, per poi imboccare la Val di Fiastra, risalirla fino a Sarnano e da lì arrampicarsi fino al tetto della tappa: la salita verso Sassotetto, la cui cima, però, sarà toccata quando ancora mancheranno 123 chilometri al traguardo. Da lì, picchiata verso il lago di Fiastra passando da Bolognola quindi la prua punta verso Camerino per entrare nel circuito finale, da ripetere tre volte: prima la salita verso il centro storico, quindi passaggio da Crispiero e Castelraimondo e poi ritorno nella città ducale. Il finale è tutto col naso all’insù: gli ultimi tre chilometri salgono “a scale” ma in diversi punti si supera ampiamente il 20%. Il traguardo è posto in piazza Cavour, quella stessa che nel 2009 incoronò con tappa e maglia Michele Scarponi. Il sogno che un altro marchigiano, camerte per la precisione, possa replicarne le gesta.
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