
L’inaugurazione
I giardini pubblici intitolati a Carlotta Parisani. La cerimonia di intitolazione alla moglie del genetista e agronomo Nazareno Strampelli, esperta nelle tecniche di ibridazione delle varietà del grano, si è svolta ieri davanti ad autorità e alunni della scuola dell’infanzia Gravina, della primaria De Amicis e della secondaria di primo grado Strampelli.

L’intitolazione nasce da una proposta avanzata da Lucilla Oliva, una cittadina di Castelraimondo che ha voluto richiamare l’attenzione sul ruolo fondamentale delle donne nella memoria storica e locale. Il sindaco Patrizio Leonelli ha sottolineato l’importante valore simbolico dell’iniziativa. «Rendiamo omaggio a una figura che ha contribuito, con intelligenza e dedizione, a una delle più importanti stagioni della ricerca agraria italiana – sottolinea Leonelli – accanto a Nazareno Strampelli, Carlotta non fu soltanto una presenza familiare, ma una collaboratrice attiva nel lavoro scientifico e nelle sperimentazioni che portarono allo sviluppo di nuove varietà di grano, fondamentali per il progresso dell’agricoltura moderna. Intitolare uno spazio pubblico a lei significa valorizzare una storia spesso poco conosciuta e offrire alle giovani generazioni un esempio di impegno, studio e collaborazione».

Durante la cerimonia è intervenuto anche il sindaco dei ragazzi Flavio Cipolletta, che ha evidenziato il valore sociale e aggregativo dei nuovi spazi pubblici. «I giardini sono luoghi importanti per i ragazzi perché ci permettono di incontrarci, giocare e stare insieme all’aria aperta. Sono spazi che fanno crescere la comunità e ci aiutano a sentirci parte del nostro paese. Sapere che questo luogo è dedicato a una figura della storia ci ricorda anche quanto sia importante conoscere il passato».

L’assessora alla Cultura Valeria Lucarini ha ricordato il significato culturale dell’iniziativa e il valore della memoria. «Intitolare un luogo pubblico significa costruire memoria e identità. Con questa scelta abbiamo voluto far emergere la figura di Carlotta Parisani, una donna colta e determinata che ha condiviso e sostenuto il lavoro scientifico di Strampelli, contribuendo indirettamente a una rivoluzione agricola che ha avuto effetti profondi anche sul piano sociale. Raccontare queste storie è fondamentale per restituire visibilità a figure che meritano di essere ricordate».

Particolarmente significativa è stata anche la testimonianza di Lucilla Oliva, da cui è nata l’idea dell’intitolazione: «La toponomastica – cioè il modo in cui scegliamo di intitolare strade, piazze e luoghi pubblici – è uno strumento potente di memoria collettiva. Attraverso i nomi dei luoghi raccontiamo chi siamo e quali valori vogliamo trasmettere. Spesso le figure femminili sono state poco presenti nella nostra topografia urbana, nonostante abbiano avuto ruoli importanti nella storia e nella società. Intitolare questi giardini a Carlotta Parisani significa non solo ricordare una donna che ha contribuito alla ricerca scientifica accanto a Strampelli, ma anche compiere un piccolo passo verso una memoria pubblica più equilibrata e rappresentativa».




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