
Il magazzino della Pro Loco di Urbisaglia, di proprietà del Comune
Esplode fragorosamente lo scontro fra amministrazione comunale e Pro Loco. Sabato scorso, l’associazione ha ricevuto dal Comune una lettera di diffida allo sgombero del magazzino di via Mattei in utilizzo all’associazione stessa, facendo riferimento a un presunto uso abusivo in quanto non sussisterebbero i presupposti giuridici per l’uso dei locali. Il tutto entro il termine di cinque giorni lavorativi.

La Pro Loco all’ultima Bit di Milano con la sottosegretaria regionale Silvia Luconi
La Pro Loco ha replicato pubblicando la convenzione, siglata dalla precedente amministrazione il 28 marzo 2024 e che ha come scadenza il 31 marzo 2027, in forza della quale avrebbe il diritto a poter continuare ad utilizzare il magazzino e tutti i materiali conservati al suo interno fino alla scadenza della convenzione e ora anche il gruppo di opposizione Insieme per Urbisaglia interviene a sostenere le ragioni dell’associazione. «Nonostante l’amministrazione dichiari di «riconoscere il valore sociale dell’attività svolta dall’associazione», nei fatti ha messo i volontari alla porta – sottolinea l’opposizione – il Comune sostiene che la Pro Loco non abbia titoli validi per l’uso del magazzino, ma emerge un dettaglio che potrebbe rimettere tutto in discussione: tra l’ente e l’associazione esiste una convenzione con scadenza naturale al 31 marzo 2027. Con questo accordo il Comune garantiva alla Pro Loco la “messa a disposizione a titolo gratuito di spazi in aree coperte e scoperte di proprietà comunale per il ricovero di materiali e attrezzature di proprietà della Pro Loco”. La presenza di questo documento, valido per un altro anno, solleva forti dubbi sulla contestazione mossa da Natalini».

La Pro Loco con il presidente della Regione Francesco Acquaroli durante un evento
Netta e ferma la posizione della Pro Loco. «Comunichiamo che, a tutt’oggi, non abbiamo la minima intenzione di procedere allo sgombero del magazzino – tuona l’associazione – abbiamo provveduto a rispondere al sindaco e, all’occorrenza, stiamo provvedendo alla tutela legale di questa associazione, dei componenti del direttivo e di tutti i beni mobili in possesso, al fine di salvaguardare e portare avanti un’associazione radicata nel territorio di Urbisaglia dal 1981, data della fondazione, nel rispetto di tutti coloro che hanno preso parte e si sono resi partecipi e continuano a farlo. L’amministrazione non ha mai riconosciuto il valore sociale delle nostre attività svolte, negandosi ad inviti/incontri di chiarimenti/organizzazione di eventi».

L’opposizione è intervenuta schierandosi a difesa dell’associazione e criticando il modo in cui una amministrazione si relaziona con un’associazione di volontariato. «È questo il modo di ringraziare chi lavora per il territorio? – evidenzia il gruppo Insieme per Urbisaglia – proprio di recente i volontari della Pro Loco hanno portato il nome di Urbisaglia fino alla Bit di Milano, la Borsa internazionale del turismo. Lo hanno fatto con le proprie forze, con il proprio lavoro e a spese proprie, garantendo al nostro paese una visibilità che l’ente pubblico da solo non avrebbe mai ottenuto. Mentre a parole si riconosce il “valore sociale” dell’associazione, nei fatti si agisce con una fretta burocratica che sa di pretesto. Questa scelta ci lascia profondamente contrariati. Chiedere lo sgombero in cinque giorni è un atto di forza che ignora totalmente la realtà di un’associazione fatta di volontari. Inoltre, prima di procedere con gli sfratti, un’amministrazione avrebbe dovuto trovare una via alternativa e tentare di ricucire un dialogo con un’associazione radicata ed operante nel paese da decenni. Scegliere poi di colpire un’associazione storica con queste modalità è un precedente pericoloso che potrebbe minare la serenità di tutto il tessuto associativo di Urbisaglia. Come minoranza consiliare, esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza alla Pro Loco ed a tutte le associazioni operanti nel comune. Sostenere il volontariato è un dovere civile e culturale, prima ancora che amministrativo. Realtà come la Pro Loco sono l’anima stessa dell’aggregazione: quel capitale sociale che trasforma un territorio in una comunità viva. Specialmente in borghi come Urbisaglia, l’associazionismo resta il motore che genera occasioni di incontro e di scambio tra generazioni. Spesso, nel più totale disinteresse personale, i volontari si caricano sulle spalle il compito di tramandare saperi e proteggere tradizioni, garantendo che non vadano perdute e mantenendo saldo quel senso d’appartenenza che è il vero collante di un paese. Non permetteremo che il patrimonio di esperienze costruito in anni di sacrifici venga smantellato da una scelta politica priva di sensibilità. Urbisaglia merita collaborazione, non ultimatum. Il volontariato non si sfratta».
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