Normativa sulla disabilità,
la Cisl mette in guardia:
«Aumentati costi delle certificazioni»

LEGGE - Paolo Appolloni, coordinatore regionale del Patronato Inas: «Così rischia di far venire meno tutta l'attività di informazione e consulenza». Luca Talevi, segretario regionale: «Vigileremo affinché i cittadini non vedano diminuite le proprie tutele»

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Luca Talevi

«Sperimentazione della normativa sulla disabilità, nel Maceratese aumentano i costi delle certificazioni. Vigileremo affinché i cittadini non vedano diminuite le proprie tutele per difficoltà logistiche». Così la Cisl Marche dopo le novità riguardo la normativa sulla disabilità. La sperimentazione era partita a gennaio 2025 in varie province e il 30 settembre 2025 era entrata nel vivo anche nel Maceratese. 

La terza fase, dal 2 marzo 2026, prevede l’allargamento della riforma ad ulteriori quaranta province. Per la regione Marche sono interessati i territori di Ancona e Ascoli. «La riforma ha il fine di snellire la burocrazia e di mettere al centro la presa in carico della persona con il progetto di cura personalizzato – ha detto Paolo Appolloni, coordinatore regionale del Patronato Inas Cisl – ma non mancano le criticità. Nel Maceratese abbiamo ricevuto molte segnalazioni circa l’aumento dei costi delle certificazioni». Una delle novità più sostanziose della riforma è infatti quella relativa al primo certificato medico che potrà essere redatto dal medico di base e dai professionisti della sanità.

«Il certificato medico introduttivo sarà considerato già domanda dall’Inps, riducendo i passaggi amministrativi – prosegue -. Questo però rischia di far venire meno tutta l’attività di informazione e consulenza che attualmente il sistema patronati garantisce in maniera capillare sul territorio. In molti casi il cittadino si rivolge al patronato per avere informazioni sull’iter da seguire per richiedere l’accertamento dello stato invalidante, ma poi scopre di avere altri diritti correlati, come ad esempio una invalidità lavorativa o una possibile malattia professionale».

Il passaggio alla nuova procedura ha determinato l’urgenza per molti cittadini di inviare la domanda entro il mese di febbraio, per non veder invalidato il certificato telematico già emesso e pagato. «In questi giorni abbiamo registrato una forte richiesta di domande per invalidità civile – conclude Appolloni -. Pur dovendo far fronte ai continui disservizi informatici che il portale Inps registra, abbiamo garantito l’invio delle domande allargando gli orari di apertura degli sportelli ed andando oltre il sistema di ricezione dell’utenza su appuntamento. Ricordo comunque che anche con la riforma della disabilità, il patronato continuerà a garantire il servizio di compilazione dei dati socio economici, necessari per il pagamento da parte dell’Inps delle prestazioni riconosciute, e tutta quella attività informativa e di consulenza utile a vedersi garantita la massima tutela in un momento complicato come appunto l’affrontare una disabilità».

La nuova riforma prevede che sia l’Inps l’unico soggetto accertatore dello stato di disabilità. «Nelle nuove province marchigiane che da marzo entreranno in sperimentazione, almeno nella fase inziale – spiega Luca Talevi, segretario regionale Cisl Marche – , l’Inps ha previsto di accentrare le visite di accertamento presso i capoluoghi di provincia. Questo aspetto ci preoccupa particolarmente, visto che in molti casi il richiedente l’invalidità è un soggetto in età avanzata e che può avere spiccate difficoltà a spostarsi per lunghi tragitti. Come organizzazione sindacale siamo in stretto contatto con i vertici dell’istituto, ai quali negli incontri provinciali abbiamo espresso le nostre perplessità. Vigileremo affinché i cittadini non vedano diminuite le proprie tutele per difficoltà logistiche, tenendo conto anche della tipologia del territorio con particolare riferimento alle aree interne. L’Inps, durante i momenti di interlocuzione avvenuti, ha affermato la volontà di rendere più capillare sul territorio la presenza delle commissioni mediche. Tutto il sistema Cisl Marche sarà impegnato a garantire vicinanza e consulenza ai cittadini che a noi si rivolgeranno».



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