di Francesca Marsili
«Mai vista una cosa simile da quando viviamo qui: missili che esplodevano in cielo, poi i messaggi di alert del Governo. Per la prima volta abbiamo avuto paura». A raccontare cosa sta accadendo da sabato a Dubai sono Andrea Bernardi, 44enne di Civitanova e Federica Silenzi, 37enne di Sant’Elpidio a mare, che vivono lì dal 2020.

Andrea Bernardi e Federica Silenzi
Per loro, come molti italiani che si trovano nei Paesi del Golfo, sono ore di tensione perché tra i paesi che ospitano basi militari statunitensi contro cui l’Iran cha lanciato missili di rappresaglia ci sono anche gli Emirati Arabi Uniti, dove si trova Dubai, colpita da una serie di attacchi con droni e missili. I due marchigiani, che avevano partecipato al reality “Se mi lasci non vale” su Rai 2 con Luca Barbareschi, vivono a Dubai Marina da sei anni e sono genitori di una bambina.

Colonne di fumo a Dubai
Bernardi è un imprenditore, titolare di un’azienda e gestisce un fondo di trading online.

Andrea Bernardi
«Sabato sera ero con mia figlia ad un compleanno appena fuori Dubai – racconta Bernardi – ad un certo punto iniziamo a vedere centinaia di missili che esplodevano in cielo, colpiti dalla contraerea dubaina. La situazione era davvero spaventosa, soprattutto perché a Dubai non si era mai visto qualcosa del genere: è considerata una città molto sicura e non ce l’aspettavamo. L’offensiva è andata avanti per ore e la situazione era davvero tesa. Ad un certo punto sono iniziati ad arrivare alert sui cellulari da parte del Governo in cui ci dicevano di stare in luoghi sicuri, in casa e lontani dalle finestre, perché ogni volta un missile veniva abbattuto cadevano detriti. Alcuni sono caduti sul famoso albergo di lusso Fairmont The Palm hotel e sul Burj Al-Arab, dove sono scoppiati degli incendi, Non è uno scenario di guerra, ma c’è tensione».

Federica Silenzi
Anche Federica Silenzi è un’imprenditrice: content creator, si occupa di formazione social per professionisti e privati e organizza esperienze a Dubai. «Qui ci siamo sempre sentiti al sicuro – dice – e quello che è successo è stato traumatico». Anche lei, come Andrea, ha sempre percepito la città come estremante sicura e quanto accaduto è qualcosa che mai si sarebbe aspettata. «Sentire quei rumori e vedere quelle esplosioni in cielo è stato devastante – racconta al telefono – mi sono impaurita molto. La situazione era surreale, avevo una sensazione strana perché in giro era tutto molto tranquillo, le persone erano a cena o a passeggiare. Le zone più vicine al mare, dove viviamo, erano quelle che maggiormente subivano queste esplosioni. Così ho deciso di allontanarmi da Dubai Marina, non mi sentivo al sicuro. La notte di sabato l’abbiamo passata in un albergo a Dubai South. A mezzanotte è arrivato l’allarme da parte del Governo che ci diceva di metterci al sicuro e lì la paura si è fatta più intensa: ho dormito pochissimo, ero sempre a guardare il cellulare e a rispondere ai messaggi che mi arrivavano dall’Italia da chi leggeva le notizie e mi chiedeva come stavamo. Ieri abbiamo affittato una villa sempre a Dubai South, una zona praticamente desertica. Qui stiamo bene, sembra tutto normale». Le giornate a Dubai, dopo gli attacchi iraniani nel Golfo scorrono tra incertezza e prudenza. «Le forze dubaine hanno intercettato e abbattuto 165 missili e 209 droni: il sistema di intelligence di Dubai è eccellente – chiude Silenzi – l’unica cosa che posso fare è fidarmi del Governo e sperare vada tutto bene. Non so se rimarrò qui o tornerò in Italia, quando si potrà, mi piacerebbe rientrare anche per far stare sereni i miei genitori. Ma vediamo come evolve, viviamo giorno per giorno».
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Peccato che sia venuto via Crosetto perché è molto adatto per ripararcisi dietro.