
Maria Grazia Messina
Proseguono gli “Incontri sull’arte e dintorni” dell’associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi.
Giovedì alle 17 a Macerata, nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti, Maria Grazia Messina, storica dell’arte parlerà dell’avventura artistica ed esistenziale di Claudio Cintoli, a partire dalle profonde radici marchigiane, inscritta nella mitica e controversa stagione degli anni Sessanta-Settanta, nel ventennio che va dal 1958 al 1978, anno della sua improvvisa scomparsa per emorragia cerebrale avvenuta il 28 marzo a Roma.
Di quella temperie culturale Cintoli fu geniale protagonista e una delle espressioni più significative e sintomatiche da annoverare accanto a quella di altri artisti coetanei, da Pino Pascali a Gastone Novelli a Luigi Di Sarro, che hanno vissuto tanto intensamente la vertigine creativa di quella stagione da restarne folgorati. Nel corso degli anni Sessanta-Settanta Cintoli si è mosso fra diversi media, pittura, cinema performance in modi sempre imprevedibili ma che ci restituiscono un vivido spaccato dell’avanguardia attiva in quel fecondo periodo di energia creativa tra Roma e New York.
Maria Grazia Messina ha insegnato nelle università di Macerata, Venezia e Firenze, dove ha diretto la Scuola di dottorato in storia delle arti e spettacolo. Ha presieduto la Consulta universitaria nazionale per la storia dell’arte, ed è stata membro del Consiglio superiore dei beni culturali. Studia soprattutto i nessi fra arti, critica e letteratura fra ottocento e novecento. Ha curato diverse mostre, a Torino, Gam, a Milano, Museo del Novecento, a Ferrara, Palazzo dei Diamanti, a Roma, Terme di Diocleziano.
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