
La presentazione del progetto a tourismA
Salone del Turismo archeologico (TourismA) a Firenze, il Comune di Macerata ha proposto nello stand dedicato il progetto Archaeodigit. L’evento si è svolto da venerdì a domenica. Il progetto riguarda il rilancio dell’area archeologica Helvia Ricina.

Katiuscia Cassetta, assessora alla cultura
Chi ha visitato lo stand ha potuto vivere un’esperienza immersiva nelle quattro aree archeologiche del progetto: Helvia Ricina, il Parco di Sepino e i siti croati di Kastela e Omišalj. Grazie all’utilizzo di visori 3D, messi a disposizione dal partner tecnologico Ett, i visitatori hanno potuto esplorare il passato con strumenti all’avanguardia, riscoprendo siti di straordinario valore storico e paesaggistico. «La partecipazione a TourismA rappresenta un tassello fondamentale per la nostra strategia di valorizzazione di Helvia Ricina – afferma l’assessora alla cultura Katiuscia Cassetta – grazie al progetto Archaeodigit, non stiamo solo conservando un sito, ma lo stiamo trasformando in una destinazione turistica dinamica e accessibile. La tecnologia ci permette di superare i limiti temporali e fisici, offrendo al visitatore contemporaneo un’esperienza di conoscenza profonda ed emozionante. Puntare sulla digitalizzazione significa rendere il nostro patrimonio un motore di sviluppo sostenibile, capace di dialogare con i circuiti turistici nazionali e internazionali, valorizzando l’identità profonda di Macerata nel contesto del bacino Adriatico».

La digitalizzazione immersiva è un potente strumento narrativo capace di far “vedere l’invisibile” ai visitatori, ricostruendo virtualmente gli spazi del teatro romano che rappresenta il simbolo di Helvia Ricina. Attraverso il progetto Archaeodigit, ogni area coinvolta ha potuto personalizzare la propria offerta digitale spaziando dal gaming alla realtà virtuale, con l’obiettivo di trasformare l’archeologia da materia statica a vero e proprio ecosistema culturale dinamico. La sfida per il 2026 è ambiziosa: creare un’unica infrastruttura che renda naturale per un turista spostarsi tra la costa croata e le Marche, rendendo Helvia Ricina non più soltanto uno spazio legato al passato, ma una porta aperta sul futuro della nostra comunità.

Durante la tre giorni, il progetto ha catalizzato l’attenzione del mondo scientifico con la conferenza “L’archeologo in evoluzione: formazione e nuove sfide nella gestione del patrimonio“, curata dall’Università di Macerata in collaborazione con Aic.

Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati