
Il rame rubato dentro un furgone utilizzato dalla banda
di Alessandro Luzi
Furto di 90mila euro di rame ai pannelli fotovoltaici, tre condannati e sei finiscono a giudizio. Oggi la banda arrestata dai carabinieri il 3 agosto è comparsa davanti al gip Daniela Bellesi del tribunale di Macerata.

L’avvocato Domenico Biasco
Accusati di furto i marocchini Abdelghani El Youbi, 37 anni, residente in provincia di Lecce, Abderrazzak Oumejoud, 35, Mohamed Khalyfah, 29, El Mehdi Chafi, 26, Hassan Beutiqi, 39, Bahmi Tarik, 29, tutti residenti nel Foggiano, Yassine Zakari, 23 anni, e Ahmed El Faria, 22 anni, entrambi di Foggia. Sotto accusa anche Yacouba Compaore, 41, burkinabè, anche lui residente nel Foggiano.
Oggi si è svolto il giudizio abbreviato per Khalyfah, Chafi e Tarik. Khalyfah è stato condannato a 5 anni, 4 mesi e 1.600 euro di multa. Il giudice ha condannato Chafi e Tarik a 4 anni e 1.200 euro di multa. Gli altri sei avevano chiesto di poter patteggiare.
Il gip ha rigettato l’istanza e ha fissato l’apertura del processo al 17 marzo davanti al giudice Andrea Belli. Per loro il pm Vincenzo Carusi ha chiesto il giudizio immediato.

L’avvocato Simone Matraxia
La banda era stata arrestata il 3 agosto dai carabinieri del Reparto operativo di Macerata, in collaborazione con il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata e delle Stazioni di Montecassiano, Pollenza e Appignano. Nella notte, dice l’accusa, i nove si sarebbero mossi con due furgoni rubati: un Fiat Ducato e un Fiat Iveco. Uno appartiene a un avvocato e l’altro alla Giessegi, un mobilificio di Appignano.
Poi la banda sarebbe andata a fare il furto. I nove avrebbero divelto dei blocchi in cemento per poi asportare i cavi di rame interrati, sfilandoli da un campo di pannelli fotovoltaici della società Eni Plenitude Renewables Italy a Pollenza, in località Palombarette.

L’avvocato Donatello Prete
Per l’accusa i cavi rubati arrivano a circa 6.900 chili, per un valore di circa 90mila euro. I danni causati dalla banda arriverebbero a 150mila euro.
La banda, all’alba del 3 agosto è stata intercettata dai carabinieri a bordo dei due furgoni e tutti sono stati arrestati.
I nove sono difesi dagli avvocati Domenico Biasco, Simone Matraxia, Silvia Vigoni, Nicola Cagia, Francesco Amerigo e Giovanni Quarticelli. A tutelare l’avvocato a cui è stato rubato il furgone, il legale Donatello Prete.
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