Furto di rame agli impianti fotovoltaici:
tre condannati, sei a giudizio

SENTENZA - In nove erano finiti in manette. Oggi la banda è comparsa davanti al gip del tribunale di Macerata. Il giudice ha condannato a 5 anni e 4 mesi un 29enne e a 4 anni un un 26enne e un 29enne. Altri sei avevano chiesto di patteggiare. L'istanza è stata respinta. Prima udienza il 17 marzo

- caricamento letture
furto rame nove arresti arrestati furgone attrezzatura2

Il rame rubato dentro un furgone utilizzato dalla banda

di Alessandro Luzi

Furto di 90mila euro di rame ai pannelli fotovoltaici, tre condannati e sei finiscono a giudizio. Oggi la banda arrestata dai carabinieri il 3 agosto è comparsa davanti al gip Daniela Bellesi del tribunale di Macerata.

domenico biasco

L’avvocato Domenico Biasco

Accusati di furto i marocchini Abdelghani El Youbi, 37 anni, residente in provincia di Lecce, Abderrazzak Oumejoud, 35, Mohamed Khalyfah, 29, El Mehdi Chafi, 26, Hassan Beutiqi, 39, Bahmi Tarik, 29, tutti residenti nel Foggiano, Yassine Zakari, 23 anni, e Ahmed El Faria, 22 anni, entrambi di Foggia. Sotto accusa anche Yacouba Compaore, 41, burkinabè, anche lui residente nel Foggiano.

Oggi si è svolto il giudizio abbreviato per Khalyfah, Chafi e Tarik. Khalyfah è stato condannato a 5 anni, 4 mesi e 1.600 euro di multa. Il giudice ha condannato Chafi e Tarik a 4 anni e 1.200 euro di multa. Gli altri sei avevano chiesto di poter patteggiare.

Il gip ha rigettato l’istanza e ha fissato l’apertura del processo al 17 marzo davanti al giudice Andrea Belli. Per loro il pm Vincenzo Carusi ha chiesto il giudizio immediato.

simone matraxia

L’avvocato Simone Matraxia

La banda era stata arrestata il 3 agosto dai carabinieri del Reparto operativo di Macerata, in collaborazione con il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata e delle Stazioni di Montecassiano, Pollenza e Appignano. Nella notte, dice l’accusa, i nove si sarebbero mossi con due furgoni rubati: un Fiat Ducato e un Fiat Iveco. Uno appartiene a un avvocato e l’altro alla Giessegi, un mobilificio di Appignano.

Poi la banda sarebbe andata a fare il furto. I nove avrebbero divelto dei blocchi in cemento per poi asportare i cavi di rame interrati, sfilandoli da un campo di pannelli fotovoltaici della società Eni Plenitude Renewables Italy a Pollenza, in località Palombarette.

donatello prete

L’avvocato Donatello Prete

Per l’accusa i cavi rubati arrivano a circa 6.900 chili, per un valore di circa 90mila euro. I danni causati dalla banda arriverebbero a 150mila euro.

La banda, all’alba del 3 agosto è stata intercettata dai carabinieri a bordo dei due furgoni e tutti sono stati arrestati.
I nove sono difesi dagli avvocati Domenico Biasco, Simone Matraxia, Silvia Vigoni, Nicola Cagia, Francesco Amerigo e Giovanni Quarticelli. A tutelare l’avvocato a cui è stato rubato il furgone, il legale Donatello Prete.

La banda dell’oro rosso davanti al Gip: i 9 ammettono e restano in cella

Banda dell’oro rosso in manette: dalle indagini emergono diverse trasferte nel Maceratese

Presa la banda dell’oro rosso: nove persone in manette



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X