
Virgilio Braconi, (il secondo da destra), con l’avvocato Pedrini, Gianni Ravera e l’avvocato Natale Graziani.
di Francesca Marsili
Ha scelto la settimana del Festival di Sanremo per il suo ultimo saluto il maestro Virgilio Braconi. E’ morto all’età di 94 anni a Forlì e aveva diretto per un quarto di secolo il Festival di Castrocaro, l’altro grande pilastro della musica leggera italiana e lo aveva fatto partendo da Corridonia, dove era nato nel 1932.
Compositore e produttore, lasciò Corridonia ancora giovane, negli anni Cinquanta, per spostarsi a Roma diplomandosi all’Accademia di Santa Cecilia, poi nel 1957 assieme all’impresario Gianni Ravera, altro illustre marchigiano (di Chiaravalle, a lui è dedicato il premio che si tiene da anni a Castelraimondo), e all’avvocato Natale Graziani, diede vita alla kermesse canora delle voci nuove ancora oggi trampolino di lancio per molti giovani artisti. Del festival è stato direttore musicale dal 1962 al 1988, colui che ha preso per mano per 26 anni tutti i partecipanti alle selezioni che avvenivano in tutta Italia, dopo una prima, forte scrematura, e poi con una giuria di esperti, e li conduceva fino alle finali. Dal 2007 della cittadina termale di Castrocaro era diventato anche cittadino onorario.
Braconi, pianista di livello nazionale, maestro di musica e direttore d’orchestra, ha saputo coniugare il rigore accademico con la modernità. Nel 1963 fondò la casa discografica Caravel, attraverso la quale ebbe l’intuizione di lanciare gruppi iconici come l’Equipe 84 e i Freddie’s. La sua firma è presente in una produzione sterminata: alla Siae risultano depositati a suo nome ben 1954 brani. Negli anni, il grande pubblico ha imparato ad amarlo anche sul piccolo schermo, grazie alle partecipazioni al programma “Ci vediamo in tv” con Paolo Limiti, dove Braconi deliziava gli spettatori con aneddoti inediti sugli esordi dei big della canzone.
Era sposato con la cantante e autrice Flora Gallo. Da questa unione sono nati due figli che hanno onorato la tradizione familiare nel mondo della musica: Simonide e Monaldo Braconi, oggi affermati musicisti da camera, che avevano voluto rinsaldare il rapporto con la terra d’origine di papà Virgilio esibendosi più volte sul palco del teatro Velluti. «Virgilio amava Corridonia, ho avuto l’onore di incontrarlo. Condoglianze alla moglie e ai figli», lo ricorda la vicesindaca di Corridonia Nelia Calvigioni.
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