Una donna al giorno si rivolge
a un centro antiviolenza:
ora ce n’è uno anche a Unimc

MACERATA - Nel 2025 ben 363 denunce a uno dei sei sportelli in provincia, già 50 nei primi due mesi di quest'anno: l'ateneo prova a fare la sua parte aprendone uno a Palazzo Compagnoni delle Lune. Il rettore John McCourt: «Un sostegno per qualsiasi tipo di abuso». La vicesindaca Francesca D'Alessandro: «Un ulteriore tassello, stiamo monitorando anche le scuole superiori»

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La presentazione dell’iniziativa

di Mauro Giustozzi

Violenza di genere, numeri preoccupanti anche in provincia ed ecco che l’Università di Macerata apre lo Sportello antiviolenza in collaborazione con il Centro antiviolenza Sos Donna dell’Ats 15. Un nuovo presidio di ascolto e orientamento contro la violenza di genere. Sarà attivo da marzo, il primo appuntamento è stato già fissato per mercoledì 11 dalle 14 alle 16. Ed è prevista anche una formazione congiunta sulla prevenzione della violenza di genere.

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La vicesindaca Francesca D’Alessandro e il rettore John McCourt

Che la violenza sulle donne sia una problematica più viva che mai in Italia e, di conseguenza, anche in provincia di Macerata, lo testimoniano i dati indicati da Elisa Giusti e Claudia Pettinari della cooperativa Il Faro, che segue direttamente il Centro antiviolenza assieme a Valeria Pasqualini, referente dell’Ats 15 sulla violenza di genere.

Nel 2025 sono state ben 363 le donne che si sono rivolte ad uno dei sei sportelli provinciali antiviolenza dislocati a Macerata, Civitanova, Tolentino, Porto Recanati, Castelraimondo e Sarnano. Numeri preoccupanti confermati purtroppo anche in questi primi mesi del nuovo anno: tra gennaio e febbraio i casi sono già 50.

«Questo servizio che il nostro ateneo ha attivato è un ulteriore esempio di collaborazione tra università ed altre istituzioni del territorio – ha detto John McCourt, rettore di Unimc – che mira alla prevenzione delle violenze di genere che rappresenta una priorità assoluta inserita nel piano strategico di ateneo. Mettere a disposizione un presidio di ascolto e orientamento contro la violenza è un passo importante e sarà attivo dal prossimo mese. Ci troviamo ad affrontare una triste realtà e nei limiti del possibile vogliamo trovare percorsi di sostegno verso coloro che subiscono una violenza di qualsiasi tipo che sia un abuso, psicologico, linguistico, fisico e che potranno rivolgersi a questo sportello per avere sostegno e aiuto. Il benessere della nostra comunità e in particolare delle studentesse iscritte ad Unimc è assolutamente necessario e strategico per noi».

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Natascia Mattucci, delegata del rettore per il welfare di ateneo, e Martina Gagliardi del Comitato unico di garanzia

La collaborazione con l’assessorato ai Servizi sociali di Macerata conferma la volontà di costruire una rete stabile e strutturata, capace di unire competenze accademiche e responsabilità pubbliche per offrire alla comunità universitaria un servizio qualificato, accessibile e inserito in un sistema di tutela più ampio.

«Questo sportello rappresenta un ulteriore tassello in quella rete antiviolenza oggi più che mai necessaria anche rispetto ad una fascia di età che si abbassa – ha sottolineato l’assessora Francesca D’Alessandro – qui parliamo di studenti universitari ma noi abbiamo monitorato pure le scuole superiori, dove si evidenziano queste disfunzioni relazionali. Un plauso ad Unimc che oltre a dare un’offerta sul sapere la offre anche verso un saper essere che è fondamentale. Quando si verificano queste problematiche poi si ingenerano una serie di dinamiche che portano a fatti che la cronaca ci offre quasi tutti i giorni. Non è retorico dire che prevenire è la parola chiave e che offrire uno sportello solo per ascoltare delle problematicità di giovani che non sanno bene a chi rivolgersi in questi casi. Avere una prima consulenza tramite questo nuovo strumento messo in campo dall’ateneo è fondamentale».

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Lo sportello si inserisce in un percorso più ampio che comprende anche la realizzazione di un programma di formazione e sensibilizzazione rivolti all’intera comunità accademica e cittadina, con moduli teorici e laboratoriali dedicati alla prevenzione della violenza e delle diverse forme di abuso, psicologico, linguistico e fisico, e al rafforzamento del lavoro di rete tra istituzioni. ­

«E’ un’azione che si colloca in attuazione del Piano strategico di ateneo e del Gender Equality Plan, il piano per l’uguaglianza di genere, strumento con cui Unimc promuove politiche strutturate per il contrasto a ogni forma di discriminazione – ribadisce Natascia Mattucci, delegata del rettore per il welfare di ateneoci sarà molta attenzione alla riservatezza ed alla privacy delle donne che si rivolgeranno a questo sportello. L’apertura dello sportello rappresenta così un passo ulteriore verso un’università sempre più attenta al benessere della propria comunità e capace di fare rete con il territorio, offrendo non solo formazione e ricerca, ma anche servizi concreti di tutela e prevenzione». In rappresentanza degli studenti è stata presente Martina Gagliardi del Comitato unico di garanzia che ha collaborato alla creazione di questo nuovo sportello antiviolenza.

Lo sportello ha l’obiettivo di offrire accoglienza, informazioni e supporto alla comunità studentesca dell’ateneo. Il servizio sarà ospitato negli spazi dell’area benessere e welfare dell’Università, a Palazzo Compagnoni delle Lune in via Don Minzoni 17, e rappresenta uno dei primi risultati concreti dell’accordo sottoscritto tra Unimc e Ats15 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Sarà possibile accedere al servizio contattando i responsabili attraverso un indirizzo email dedicato o telefonicamente ai numeri 0733 256487 e 366 6701418.



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