«Marciapiedi in via Aprutina:
lavori svolti con leggerezza e scarsa qualità,
il Comune ha mai controllato?»

POTENZA PICENA - Il segretario locale del Pd, Stefano Dall'Aglio: «Tante segnalazioni da parte dei cittadini. Il cantiere si è prolungato ben oltre le usuali tempistiche. Oltre alla qualità esecutiva assai discutibile, è stato gestito con notevole leggerezza anche dal punto di vista della sicurezza»

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I lavori sui marciapiedi in via Aprutina a Porto Potenza Picena

Rifacimento dei marciapiedi su via Aprutina a Porto Potenza Picena. A puntare il dito sui lavori è Stefano Dall’Aglio, segretario del circolo locale del Partito democratico.

«Abbiamo forti perplessità – dice – sulla qualità esecutiva dell’intervento: ci giungono ripetute segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini». Allora, con tanto di foto alla mano che ritraggono una pavimentazione poco curata, Dall’Aglio si fa portavoce dei dubbi sollevati e si rivolge all’amministrazione guidata dal sindaco Noemi Tartabini: «Qualcuno ha mai controllato questi lavori? Sarebbe il caso di controllare prima di liquidare il Sal (Stato avanzamento lavori) finale – suggerisce Dall’Aglio – perché, è bene ricordarlo, nei capitolati c’è scritto che i lavori devono essere eseguiti a regola d’arte. E in questo caso qualche dubbio viene».

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Dubbi che rivolge direttamente al sindaco e all’assessore ai lavori pubblici. «Si tratta di uno dei nove interventi di Rigenerazione urbana finanziati con il Pnrr – spiega l’esponente dem – che interessano il Comune di Potenza Picena. L’intervento è abbinato (nel senso che l’appalto era unico) alla tanto discussa pista ciclabile di piazza Douhet, criticata per l’impatto sul centro cittadino e per la sua totale inutilità (è sempre deserta visto che non collega nulla e termina nel vuoto). L’intervento prevede il totale rifacimento dei marciapiedi (cordoli compresi) di via Aprutina, il tratto della SS16 che va dal semaforo in centro all’istituto Santo Stefano». Entrando nel merito dell’intervento, Dall’Aglio spiega che «sono stati rifatti anche i sottoservizi in collaborazione con l’Astea. Il cantiere, avviato prima dell’estate 2024, si è prolungato ben oltre le usuali tempistiche, andando a creare disagi notevoli. Oltre alla qualità esecutiva assai discutibile, il cantiere è stato gestito con notevole leggerezza anche dal punto di vista della sicurezza, con restringimenti della carreggiata mal segnalati, in particolare di notte». Tema che venne sollevato anche dalla minoranza: «Non a caso i consiglieri comunali di opposizione fecero a suo tempo presente agli uffici preposti e alla polizia municipale questa problematica». Le critiche, dunque, non riguardano solo il risultato finale dell’intervento, ma anche «una controparte pubblica che non ha esercitato efficacemente il suo ruolo di controllo. Molti residenti – concludono – hanno lamentato danni alle recinzioni dovuti a una certa imperizia nell’uso delle attrezzature».

(G. San.)

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