
Rosalba Ubaldi, consigliera del Centro Destra Unito
E alla fine “Poeti per la Costituzione” salta. L’evento organizzato dall’associazione Lo Specchio e in programma domenica era finito nel mirino della consigliera di opposizione Rosalba Ubaldi, che aveva contestato la scelta del Comune di patrocinarlo in quanto, a sua detta, si trattava di un’iniziativa per promuovere il no al referendum sulla giustizia. Il polverone sollevato ha così spinto gli organizzatori al rinvio a data da destinarsi.
«Alla luce della polemica strumentale sollevata da alcuni nelle ultime ore, comunichiamo il rinvio dell’evento “Poeti per la Costituzione” – fa sapere l’associazione – si tratta di una decisione assunta con rammarico, ma con senso di responsabilità, per sottrarre un momento di riflessione culturale e civile a una contesa che ne ha distorto significato e finalità. L’iniziativa nasceva infatti come spazio di confronto libero, pluralista e rispettoso, dedicato ai valori costituzionali e al ruolo della cultura nella vita democratica del Paese. Proprio per questo, respingiamo ogni tentativo di ridurre il contributo di poeti, intellettuali e cittadine/i a una caricatura polemica o a un pretesto di scontro politico. In una democrazia matura, il pensiero critico e la parola pubblica non sono un ingombro: sono una risorsa».
Gli organizzatori ribadiscono però la centralità della partecipazione al referendum. «Un momento alto di esercizio della sovranità popolare e di responsabilità collettiva – aggiungono – quando è in gioco l’equilibrio della Carta costituzionale, la partecipazione informata e consapevole non è solo un diritto: è un dovere civico. In un passaggio tanto delicato, sentiamo il dovere di richiamare tutte e tutti alla massima attenzione verso il senso profondo della Costituzione, alle garanzie che essa assicura, e alla necessità di custodirne l’impianto con prudenza, lucidità e rispetto. Le scelte che riguardano la Carta fondamentale chiedono ponderazione, non propaganda; visione, non semplificazioni».
Il rinvio dell’evento non interrompe questo impegno. «Al contrario, lo rafforza – finisce l’associazione – continueremo a promuovere occasioni di confronto pubblico, studio e partecipazione, nella convinzione che il compito degli intellettuali e della cultura sia quello di alimentare coscienza democratica, spirito critico e responsabilità civile. Chi ha provato a colpire un’iniziativa culturale sulla Costituzione ha ottenuto un solo risultato: rendere ancora più evidente quanto oggi sia necessario difenderla con il voto e con la partecipazione».
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Viviamo in un mondo politico…
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