Indagine sulla R-Store, la famiglia Parcaroli:
«Siamo estranei alla vicenda,
per il sindaco nessun ruolo nell’azienda»

MACERATA - C'è un'inchiesta della procura europea legata alla presunta gestione illegale dei fondi comunitari destinati all'istruzione che coinvolge la ditta. «Non abbiamo mai controllato R-Store la società che nel 2024 ha acquisito Med Computer da noi fondata e guidata. Stefano e Lucia Parcaroli per dare continuità all’attività sono rimasti all’interno del management. Se le contestazioni mosse all’azienda dovessero trovare riscontro, noi saremmo tra i soggetti danneggiati»

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stefano e lucia parcaroli

Lucia e Stefano Parcaroli

«La nostra famiglia non ha mai controllato R-Store, estranei alle condotte oggetto di indagine», così la famiglia Parcaroli in una nota in merito all’indagine della procura europea sulla presunta gestione illegale dei fondi comunitari destinati all’istruzione.

Una maxi indagine partita da Palermo tre anni fa con l’arresto di una preside del quartiere Zen, scoperta a fare la cresta sul cibo della mensa scolastica e pronta a imporre alla sua scuola di acquistare pc e tablet dalla R-Sore, società di informatica, in cambio di cellulari di ultima generazione e regali per sè e i suoi familiari. Secondo i pm, che hanno chiesto 16 misure cautelari, diversi dipendenti pubblici, docenti e dipendenti universitari avrebbero agevolato l’affidamento di forniture di beni e servizi alla Informatica Commerciale spa, alla R-Store spa e alla Databroker.

stefano e sandro parcaroli

Stefano e Sandro Parcaroli

«Negli ultimi giorni sono emerse notizie riguardanti un’indagine condotta dalla Procura Europea che coinvolge R-Store spa – dice la famiglia Parcaroli – e alcuni suoi esponenti per vicende relative all’anno 2023. Riteniamo doveroso, nell’interesse della chiarezza pubblica, rendere nota la nostra posizione in modo diretto e trasparente. La nostra famiglia non ha mai controllato R-Store. R-Store è la società che nel 2024 ha acquisito Med Computer srl, azienda tecnologica maceratese da noi fondata e guidata. Contestualmente all’operazione di vendita, avvenuta a fine 2024, Stefano e Lucia Parcaroli per dare continuità all’attività sono rimasti all’interno del management. Questa responsabilità è stata accettata solo al fine di tutelare le persone che lavoravano con noi da anni. Rispettiamo il lavoro della Procura Europea e di ogni autorità giudiziaria procedente, ma ribadiamo la nostra estraneità alle condotte oggetto di indagine, tanto che qualora le contestazioni mosse a R-Store dovessero trovare riscontro, noi saremmo tra i soggetti danneggiati».

In merito al sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, «non ha mai ricoperto alcun ruolo in R-Store o in qualsiasi altra società coinvolta in questa vicenda. Ogni accostamento della sua figura istituzionale a questa indagine è privo di qualsiasi fondamento fattuale e giuridico».



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