
Alberto Quadri ai tempi della Maceratese
di Mauro Giustozzi
Sfida alla capolista nel segno dei numeri. Che sono tanti per il derby Ancona-Maceratese che andrà in scena allo stadio Del Conero domenica prossima alle 14,30.
Ad iniziare da quello che riguarda i tifosi che, 77 giorni dall’ultima volta in cui hanno potuto seguire in trasferta la squadra a Giulianova, potranno di nuovo mettersi in viaggio verso il capoluogo marchigiano terminato il Daspo di quattro giornate di divieto inflitto dalle autorità a seguito dei fatti di Civitanova proprio in occasione della trasferta abruzzese.
L’altro numero che ha un significato importantissimo per tutto l’ambiente è quello della data dell’11 maggio 2025 quando proprio in questo stadio la Maceratese disputò lo spareggio finale contro il Montecchio che portò la squadra di mister Possanzini alla vittoria del campionato di Eccellenza: l’ultimo rigore calciato e realizzato da Lucero, l’esodo dei 3mila tifosi al Del Conero per la partita vinta per 6-4 dalla Rata dopo i calci di rigore. E la Maceratese che così torna dopo 10 anni a disputare un campionato nazionale.
A livello statistico, però, il numero forse più importante risale a nove anni fa: 29 gennaio 2017, i biancorossi nel campionato di serie C superano a domicilio l’Ancona. Lo storico successo, che fuori casa mancava da oltre 40 anni, porta la firma di capitan Alberto Quadri su calcio di rigore al 90’. Il risultato si sblocca nel finale: Ventola ruba palla e serve Turchetta che entra in area, Moi tocca la palla con il braccio, l’arbitro indica il dischetto del calcio di rigore. Capitan Quadri si incarica della massima punizione e spiazza il portiere locale, peraltro di Macerata, Scuffia per l’1-0. «Come posso non ricordare quella partita e quel momento anche se di anni ne sono passati tanti – dice Quadri – è un ricordo piacevolissimo anche perché la Maceratese erano tantissimi anni che non vinceva ad Ancona e quindi fu una grande soddisfazione data ai nostri tifosi che ci seguirono in tantissimi al Del Conero, oltre che a noi stessi. Il penalty fu fischiato a fine gara proprio sotto la curva dell’Ancona: mi riempirono di fischi al momento di calciare ma fui molto freddo nella trasformazione in gol che ci diede poi la vittoria. Quell’anno, peraltro, ogni volta che andavo sul dischetto per tirare un rigore mi sentivo sicuro: ne realizzai 10 o 11 ora non ricordo precisamente ma ero davvero infallibile dagli undici metri. Sicuramente i derby vinti in trasferta ad Ancona e San Benedetto sono due perle che rimangono di un’annata complicata e difficile per le vicissitudini della società. Questi due derby furono davvero molto belli ed emozionanti, ed in entrambi la Maceratese si impose con gol segnati nella parte finale delle partite, da me al Del Conero e da Allegretti al Riviera delle Palme».
Smessi gli scarpini da calciatore, Quadri fa ora l’osservatore per un’agenzia di procuratori di Parma. «Sono rimasto nell’ambiente, mi appassiona vedere il calcio, mi trovi anche oggi su un campo di calcio, sono a Roma a seguire una partita tra Nazionali Under 16 di Italia e Belgio – continua l’ex capitano della Rata – è sempre stato bello e trascinante il rapporto con i nostri tifosi. La stagione fu molto tribolata, nel momento in cui si capii che la società aveva problemi finanziari seri gli sportivi si sono stretti ancor di più a noi, ci sono stati vicini fino alla fine e ci hanno sostenuto. Dispiace per come è finita perché si era disputato un bellissimo campionato: io mi sono trovato bene a Macerata con la mia famiglia, mi sarebbe piaciuto anche rimanere però purtroppo è andata in un altro modo». Domenica sarà di nuovo Ancona-Maceratese e l’ex capitano biancorosso invia a squadra e tifosi un saluto ed un incoraggiamento a ripetere magari quel risultato che lui fissò tanto anni fa. «Spero che la squadra giochi una grande partita e faccia risultato positivo – conclude Quadri – voglio salutare tutti i tifosi, spero di tornare presto a Macerata perché li ho lasciato amici e conoscenti che vorrei rivedere perché mi sono trovato davvero bene nella vostra città».

Il match di andata vinto dall’Ancona per 1-5
Un altro numero che certamente non fa piacere ricordare nell’ambiente biancorosso è il pesante 1-5 con cui l’Ancona in questa stagione ha battuto a domicilio la Maceratese che nel secondo tempo si arrese agli avversari dopo aver chiuso i primi 45 minuti sull’1-1. Una delle peggiori prestazioni di questo campionato e soprattutto un’umiliazione pesantissima subita tra le mura amiche. Per questo nella squadra c’è tanta voglia di rivalsa, di cancellare quella sconfitta con una prestazione ed un risultato positivo che porti punti in classifica per tenere a distanza la zona playout. Quello che si disputerà domenica prossima sarà il derby numero 56 fra l’Ancona e la Maceratese: la dorica è nettamente in vantaggio nei precedenti con 29 vittorie, 16 pareggi e appena 10 sconfitte. La Rata, prima della vittoria colta nove anni fa in trasferta, una sola volta aveva espugnato l’allora stadio Dorico nella stagione 1972-73, quando le reti di Sentimenti e Cittadini fissarono il risultato sul 2-0.
Nella mattinata di domani verranno rese note le disposizioni per l’acquisto dei biglietti: prezzi, modalità di prevendita e dettagli per i tifosi biancorossi in vista della trasferta di Ancona. Per chi non potrà essere allo stadio ci sarà la diretta televisiva in chiaro su Tv Centro Marche.
Bravo capitan Quadri, spiegalo anche a chi dice che dieci anni fa non eravamo in serie D che cosa significa fare parte della Rata
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Ciao Alberto, un caro saluto ad Alessandro, ora sedicenne. Nella palestra di Sforzacosta (2017) a giocare a minibasket, era il più piccolo del gruppo per età ma con tanta grinta e tu il lunedi assistevi agli allenamenti divertendoti più di lui. Un arrivederci al più presto.