Giornate di Raccolta del Farmaco,
45 farmacie in campo:
donate oltre 6mila confezioni

SALUTE - Raccolti in provincia il 10% di medicinali in più rispetto allo scorso anno. I prodotti aiuteranno 2.355 ospiti di 28 realtà assistenziali

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Un momento della raccolta dei farmaci

Sono oltre 670mila, pari a un valore superiore a 6 milioni di euro, le confezioni di medicinali donate durante la 26esima edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco di Banco Farmaceutico (si sono svolte dal 10 al 16 febbraio).

In provincia sono state raccolte 6.894 confezioni, per un valore di 65mila euro.

I medicinali sosterranno 2.118 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico e aiuteranno almeno 502mila persone indigenti.

Alla raccolta hanno partecipato 6.068 farmacie in tutta Italia, più di 27.300 volontari e oltre 21.300 farmacisti. I titolari delle farmacie hanno donato a Banco Farmaceutico oltre 910mila euro.

Nel Maceratese, hanno aderito 45 farmacie e sono state raccolte 6.894 confezioni (pari a un valore di 65mila euro), con circa il 10% in più rispetto al 2025, che aiuteranno 2355 ospiti di 28 realtà assistenziali.

Nelle Marche hanno aderito 210 farmacie e sono state raccolte 23895 confezioni , che contribuiranno a curare 10262 persone aiutate da 91 realtà del territorio regionale.

Le Grf si sono svolte sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica, con il patrocinio di Aifa e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Egualia – Industrie Farmaci Accessibili.

«Siamo felici del risultato della raccolta – ha affermato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets -, per il quale dobbiamo ringraziare tutti i volontari che vi hanno dedicato il proprio tempo, gli amici farmacisti – grazie ai quali, per la prima volta, abbiamo potuto superare le 6mila farmacie coinvolte – le aziende che ci hanno sostenuto e centinaia di migliaia di donatori che si sono coinvolti con grande generosità. E siamo felici perché, al di là dell’esito, che è stato pure importante, si è trattato di un impegno collettivo, ampio e corale, tale da rappresentare un segno di speranza concreto e visibile per tutta la società».

«Anche quest’anno le farmacie hanno partecipato con impegno e con grande spirito di responsabilità sociale alle Giornate di Raccolta del Farmaco, per dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà economica e appartenenti alle fasce più fragili della popolazione – ha detto il presidente di Federfarma Nazionale, Marco Cossolo -. La farmacia conferma così il proprio ruolo di presidio sociosanitario attento ai bisogni della collettività, sempre aperto e vicino al cittadino, anche nelle aree più disagiate del paese, per favorire un equo accesso al farmaco sul territorio».

A parlare anche Andrea Mandelli, presidente Fofi: «Le Giornate di Raccolta del Farmaco hanno dimostrato ancora una volta il grande cuore degli italiani e il valore della prossimità dei farmacisti, sempre pronti a offrire sostegno concreto alle comunità in cui operano. Un grazie speciale va ai cittadini che hanno donato, ai volontari che hanno affiancato la raccolta e alle migliaia di colleghe e colleghi che con professionalità e generosità si sono messi a disposizione della grande catena di solidarietà promossa dal Banco Farmaceutico. È grazie a questo impegno corale che migliaia di confezioni di farmaci di prima necessità potranno garantire un aiuto concreto a chi vive situazioni di fragilità. La solidarietà espressa in questi giorni conferma quanto la rete dei farmacisti di prossimità rappresenti un presidio fondamentale di coesione sociale e di tutela del diritto alla cura».

«Anche quest’anno la Giornata di Raccolta del Farmaco è riuscita a mobilitare un’intera comunità – conclude Andrea Dellabianca, presidente nazionale di Compagnia delle Opere – più di 6mila farmacie e 27mila volontari si sono attivati su tutto il territorio italiano, mossi da un obiettivo condiviso: mettere a servizio il proprio impegno e responsabilità nel raccogliere farmaci essenziali per chi ne ha più bisogno ma non ha le risorse per accedervi. Il successo e il valore di questa iniziativa è frutto di una solida collaborazione tra terzo settore, imprese e professionisti: un’alleanza concreta tra profit e non profit che supera le differenze di ruolo e mette al centro la persona e i suoi bisogni. È da questa sinergia stabile e orientata al bene comune che nasce un aiuto capace di incidere realmente sulla vita di chi è più fragile».



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