Partito democratico di Camerino,
Paola Scocco segretaria reggente:
«La città deve tornare centro»

POLITICA - L'incarico in attesa dei congressi dei livelli territoriali di partito previsti in primavera. La prima sfida è quella del Referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo

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Paola Scocco

Il circolo del Partito democratico di Camerino comincia l’anno con forze rinnovate. Paola Scocco è la nuova segretaria reggente di circolo, in attesa dei congressi dei livelli territoriali di partito previsti in primavera, «per cui si spera comunque – fa sapere il Circolo – che Scocco confermi la sua posizione in questo ruolo».

Convocata l’assemblea, tutti gli iscritti hanno concordato sulla scelta. Paola Scocco è docente della Scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria dell’Università di Camerino.

Nell’ateneo camerte ha svolto la sua pluriennale attività didattica e di ricerca, senza mai tralasciare lo spazio alla terza missione, nello specifico tutte quelle attività che ha voluto dedicare alla divulgazione scientifica per i giovanissimi, a partire dai bambini della scuola dell’infanzia, per gli operatori del settore agro-zootecnico, per i cittadini, con una ricaduta sullo sviluppo del territorio.

Dopo anni di assenza dall’attivismo politico e dalla partecipazione nel Partito ha deciso, con responsabilità, di rientrare per dare il proprio fondamentale contributo a un prosieguo di attività importanti per il futuro, non solo del territorio, ma di tutte quelle iniziative politiche che segneranno il Paese.

La prima sfida sarà la campagna per il Referendum sulla giustizia della riforma Nordio, in programma il 22 e 23 marzo, «che vedrà coinvolti tutti i cittadini – scrive il Pd camerte – per dire No all’influenza del Governo sulla Giustizia, No al sorteggio del tutto casuale di magistrati al Consiglio superiore della magistratura invece che regolari elezioni democratiche, No alla creazione di una casta separata di super procuratori. In seguito, la concentrazione della nuova reggente del circolo sarà per i temi e le criticità cittadine, con una particolare attenzione e sensibilità all’ascolto, con proposte di rigenerazione sociale e per il futuro di Camerino, specie in riferimento a temi come impresa, lavoro e demografia, ma anche a quelle provinciali legate ad acqua e rifiuti».

Tra le intenzioni comunicate agli iscritti da Scocco c’è l’idea di «continuare a dialogare con soggetti politici e associazioni locali per accogliere altri partecipanti nel circolo; riguardo all’organizzazione territoriale auspica che quella di Camerino diventi una sezione di tutta la montagna della provincia includendo tesserati e simpatizzanti dei Comuni più piccoli, con l’obiettivo di ridare valore allo splendido territorio montano ad oggi ancora poco valorizzato. Camerino – dice Paola Scocco – ha bisogno di tornare centro e riferimento dell’intero territorio montano; per farlo ha bisogno di energie nuove e propositive, di sostegno ai servizi e all’Università, di competenze ed innovazione necessarie per far tornare il nostro territorio culla di sviluppo sostenibile attraverso una nuova visione della valorizzazione dell’ambiente naturale, che potrà, in funzione dei cambiamenti climatici, rappresentare un valido rifugio climatico pronto ad accogliere chi vorrà tornare in questi territori per darsi e dare ai propri figli una elevata qualità della vita».



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