
Stefano Belardinelli, presidente Contram Spa
Dai Sibillini alle Dolomiti il passo è più breve di quanto sembri. C’è anche un pezzo importante della provincia di Macerata dietro la grande macchina organizzativa delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. A garantire, infatti, la mobilità di atleti, staff e spettatori ci sono anche aziende marchigiane del trasporto pubblico come – per il Maceratese – Contram Spa di Camerino e Crognaletti di Cingoli.
In un pool coordinato da Dolomiti Bus, l’azienda di riferimento per l’area montana interessata dall’evento, sono confluite diverse realtà delle Marche: capofila è la Francesco Reali di Porto San Giorgio, insieme appunto a Contram e Crognaletti della provincia di Macerata, alla Start di Ascoli Piceno, alla fermana Steat, alla Conero Bus di Ancona, alla Bucci di Senigallia e alla Ponziani di Montefiore dell’Aso.

«È importante questa collaborazione tra aziende marchigiane – spiega il presidente di Contram, Stefano Belardinelli – nata grazie a un percorso avviato tempo fa insieme a Francesco Reali e consolidata oggi con Dolomiti Bus. È una occasione per dare supporto, ma anche per vivere da vicino un evento straordinario come le Olimpiadi». Una esperienza che può lasciare una eredità anche sul territorio. «Un evento del genere – prosegue – è utile per il futuro della nostra azienda e del nostro territorio, perché permette di vedere come si organizzano servizi complessi in contesti internazionali». Contram, del resto, non è nuova a situazioni impegnative: «Abbiamo una discreta esperienza nelle aree interne e nei trasporti di montagna – rimarca Belardinelli -. Nel periodo del sisma abbiamo garantito servizi particolari nel Parco Nazionale dei Sibillini, nelle zone di Ussita, Frontignano e Bolognola. Il nostro personale è abituato a operare sulla neve e in aree con viabilità non sempre semplice». E c’è anche un pizzico di orgoglio: «Vedere i nostri autobus girare a Cortina con le scritte dell’Università di Camerino è una grande gioia».

A sottolineare il valore della rete è anche Stefano Rossi, amministratore delegato di Dolomiti Bus: «È una organizzazione che dimostra come il Paese sia capace di fare sistema. Da soli non saremmo stati in grado di rispondere alla domanda di un evento olimpico di queste dimensioni. Abbiamo raccolto partner da tutta Italia – dice -, ma in particolare dalle Marche, che si sono dimostrati pronti, in un’ottica di vera partnership, quasi di fratellanza, a servire un’utenza arrivata da tutto il mondo dalle sei del mattino fino a mezzanotte».
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