
Mimmo Liguoro
Morto a 84 anni il giornalista Mimmo Liguoro, volto storico di Tg2 e Tg3, per la Biennale dell’umorismo di Tolentino cuò il volume “La civiltà del sorriso” insieme a Melantone. Il giornalista, scomparso oggi, viene ricordato da Miumor – Museo Internazionale dell’Umorismo e Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, ricorda il giornalista Mimmo Liguoro che insieme a Melanton ha curato per lo stesso museo il volume, edito da Giunti “la Civiltà del Sorriso”.
Nel 2001, in occasione del rinnovamento dell’assetto espositivo dell’allora Museo della Caricatura, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Foglia, assessore alla Cultura Aldo Passarini e assessore al Turismo Giancarlo Caporicci, diede l’incarico a Mimmo Liguoro, Massimiliano Melilli e a Melanton (Antonio Mele), direttore artistico della Biennale, di realizzare uno specifico volume dedicato a valorizzare la storia della Biennale e quindi del Museo, anche in considerazione dell’importante patrimonio originale con opere dei maggiori artisti di tutto il mondo, acquisito negli anni ed esposto in un contesto completamente rinnovato. Ne è scaturita una pubblicazione, tra le prime nel suo genere realizzate in Italia e tra le più importanti, che tracciano una storia critica della storia della caricatura, della satira e dell’umorismo, definendo Tolentino, con grande intelligenza “La Civiltà del Sorriso”. Mimmo Liguoro ha raccolto in una serie di sagaci conversazioni le impressioni di artisti, intellettuali, critici e premi Nobel sull’umorismo nell’arte. Ha intervistato e dialogato con Beppe Barra, Achille Bonito Oliva, Margherita Hack, Moni Ovadia, Josè Saramago, Luis Sepulveda, Vauro. Nel libro Mimmo Liguoro, uomo di grande cultura e sensibilità, serio professionista e attento giornalista, ricorda che il sorriso “…è sempre un segno distintivo di intelligenza e di coraggio, di speranza e di energia positiva”.
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