
La polizia locale fa uscire il pubblico dall’aula
di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)
Interrogazione sulla permanenza in Consiglio comunale del consigliere Gianluca Crocetti, la seduta si tiene a porte chiuse con discussione secretata, l’opposizione insorge: «Una forzatura, non si parla di questioni personali, c’è una sentenza pubblica».

Il consiglio comunale convocato ieri sera a Civitanova era chiamato a discutere di alcuni punti all’ordine del giorno, tra questi tre interrogazioni presentate dalla minoranza, fra cui spiccava quella sul consigliere Gianluca Crocetti. Lidia Iezzi e Francesco Micucci del Pd infatti avevano protocollato nei giorni scorsi un’interrogazione per chiedere al sindaco se aveva avviato le procedure connesse alla legge Severino a seguito della condanna definitiva del consigliere Crocetti per reati legati all’evasione fiscale e per chiedere se, nella pena era connessa l’interdizione dai pubblici uffici e di conseguenza la sua revoca dal ruolo di consigliere.

Il diretto interessato ieri sera non era presente, ma in conferenza dei capigruppo la maggioranza aveva ipotizzato la trattazione della seduta in formula “segreta”, ovvero senza pubblico in stanza e con sospensione dello streaming. La proposta viene messa al voto e passa, ma prima di blindare le porte l’opposizione insorge: «La sentenza è pubblica, la conoscono tutti, è definitiva, secretare la seduta è una foglia di fico, se n’era parlato in conferenza dei capigruppo ma non si era deciso nulla», commenta Micucci. Dello stesso tono anche l’intervento della consigliera Paglialunga. «La discussione non verte su situazioni in itinere, non si parla di questioni personali, semplicemente, stante una sentenza pubblica, si chiede al sindaco cosa ha fatto l’amministrazione o intende fare». Ma la maggioranza si blinda e le porte vengono chiuse interrompendo anche lo streaming. Da quanto si è appreso trapela che nel corso della discussione non vi siano state grosse novità rispetto a quanto già emerso. Il sindaco, nel rispondere all’interrogazione avrebbe stigmatizzato la “gogna pubblica” rispetto alla condanna di Crocetti e riferito nulla di diverso di quanto già sottolineato dall’avvocato di Crocetti nei giorni scorsi.

Elisabetta Giorgini legge l’interrogazione sui fondi Por
La seduta è poi ripresa regolarmente: prima del caso Crocetti l’amministrazione è stata chiamata a rispondere anche su due interrogazioni presentate da Elisabetta Giorgini (Dipende da Noi) e da Letizia Murri (Ascoltiamo la città). Nella prima destinata all’assessora Barbara Capponi si chiedevano i criteri per la concessione di un monte orario di assistenza domiciliare e scolastica per famiglie con minori con disabilità. Nel dettaglio si trattava della misura dei fondi Por ricevuti dalla Regione e destinati al comune attraverso l’Ats 14. Ma Giorgini sottolinea come molte famiglie siano rimaste all’oscuro del beneficio e dal momento che non erano servizi erogati attraverso un bando pubblico è stata interrogata l’assessora su quali fossero i criteri adottati nel selezionare i beneficiari. «Ci sono genitori che sono dovuti venire in comune per richiedere lo stesso diritto avuto da altre famiglie a parità di condizione». Nel replicare Capponi ha risposto che l’assegnazione viene effettuata dalle assistenti sociali e alle famiglie seguite dal servizio. «Non mi risultano esigenze che non siano state prese in carico – ha replicato – dal 1 aprile 2024 al 31 dicembre 2025 abbiamo assegnato 37 piani di assistenza socio educativa extrascolastica e 35 per quella domiciliare. Per il secondo periodo, dal 1 gennaio 2026 fino al 31 marzo 2027 sono 14 i piani di assistenza già erogati per entrambi i servizi».
L’altra interrogazione verteva sul futuro dei chioschi presenti in piazza XX Settembre, concessioni demaniali riconsegnate al Comune, in particolare il chiosco vicino ai giardini, ex Fresia e l’edicola di fronte a Palazzo Sforza, concessione riconsegnata prima dei termini per cessazione attività. A rispondere il vicesindaco Claudio Morresi. «Per il chiosco c’è una valutazione per redigere un progetto di massima che prevede un ampliamento dello spazio concesso e si sta valutando con ufficio tecnico e con l’assessore al commercio perché una maggiore area per l’esterno richiede una rimodulazione delle bancarelle del mercato del sabato. Per quanto riguarda l’edicola la concessione è stata riconsegnata prima della scadenza perché è una attività che sta soffrendo la crisi dell’editoria e come avviene in altre città le edicole vengono dismesse, ma secondo me sarebbe interessante prevedere per quello spazio un point di ufficio turistico. Dove si trova attualmente è poco visibile e spesso mi sono capitati turisti che incontrandomi in piazza mi chiedessero dove si trovava l’ufficio turismo. Secondo me è un’idea da valutare».

Il chiosco ex Fresia
Punti al voto della serata sono stati invece l’approvazione del progetto definitivo del tratto urbano della ciclovia adriatica nel tratto che va dal Sì con te fino al confine con Potenza Picena, un percorso di 3,2 chilometri. Nonostante alcune critiche per la presenza del tracciato sul lato ovest anziché sul lato est, percorso che prevede diversi attraversamenti, il punto è passato a maggioranza. Unanimità anche su altri due punti di urbanistica che prevedono la valorizzazione di area di campagna in contrada Mornano per la Pars (che non prevede nuova cubatura) e per la zona di San Savino, area attrezzata molto frequentata in occasione di feste e momenti di svago di fianco all’omonima chiesetta rurale. Prevista l’adozione di variante definitiva da zona agricola a zona F per la realizzazione di un edificio di 150metri quadrati con finalità sociali e ricreative già inserito nel piano triennale delle opere pubbliche.

L’edicola
In apertura date dal nuovo presidente del consiglio Roberto Tiberi alcune comunicazioni: Andrea Ruffini è capogruppo di Fdi, Paola Campetelli capogruppo di Civitanova Unica, ufficializzato il passaggio di Paola Fontana a Forza Italia.

Paola Fontana passa a Forza Italia, Paola Campetella diventa capogruppo di Civitanova unica

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In base a quale norma hanno attuato tutto questo? Le sedute sono pubbliche
Mireia Scalvi nessuna norma scritta. Tanto che hanno dovuto votare il provvedimento! È stata una scelta POLITICA proposta e votata dalla sola maggioranza
Francesco Micucci tutto ciò é legale?
Francesco Micucci una scelta politica potrebbe essere anche quella di costruire un grattacielo di 36 pianni in mezzo alla piazza con la faccia di Berlusconi..... sicuramente é politico ma non credo sia legale....andrebbe appurato
Ma l'info point turistico non è già all'angolo del palazzo comunale?
· Sempre e comunquesapete perché.
Il nuovo presidenteTIBERI prima di cominciare la seduta ha salutato i nuovi eletti e la consigliera che ha cambiato partito.Poi ha anche detto che ieri sera si usava un nuovo striming che nn era al 100%e che per la votazione si sarebbe fatta per alzata di mano.A parte la segretezza su Crocetti a mio avviso il nuovo presidente e' stato"" preciso"" ..anche quando ha ripreso una signora che s' e' incartata.Bravi buon lavoro a tutti!!
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Qui c’è da valutare l’interdizione… per la scelta di un eventuale tutore. Checché se ne dica sia a destra che a sinistra, per togliersi la curiosità, l’esperto sta a Macerata. Ad occhio e croce sembrerebbe la solita presa di posizione di una maggioranza che si crede molto furba e che appare, vista la presenza del boss-fava (cit.), arrogante e sprezzante su tutto.
Gianluca Crocetti è un consigliere comunale, e, in quanto tale, in questa funzione riveste la qualifica di pubblico ufficiale. I reati di evasione fiscale e di false fatturazioni sono reati contro la pubblica amministrazione. Per di più, la sentenza penale che lo ritiene responsabile di tali reati e lo condanna è passata in giudicato, grazie all’ultima pronunzia della Cassazione.
Ebbene, a parte tutti i discorsi formali sulla legge Severino e sulla decadenza automatica dalla carica di consigliere comunale, cosa aspetta questo Crocetti, anche a tutela della sua dignità personale, a farsi da parte spontaneamente e a lasciare lo scranno nel palazzo comunale? Non capisce che la sua permanenza in consiglio scredita l’intera istituzione e costituisce una sfida aperta a tutti i cittadini onesti di Civitanova?
E il suo Sindaco, che se lo porta dietro ad ogni occasione e consente questo sfregio all’istituzione comunale, non capisce che non facendo moral suasion per le dimissioni immediate di Crocetti rovina ulteriormente la sua immagine pubblica, già deteriorata per innumerevoli motivi che non è il caso qui di riepilogare? Non capisce che, così facendo, si pone rispetto all’intera opinione pubblica civitanovese nelle sembianze del Marchese del Grillo, quando diceva ai popolani di borgata: “Io so’ io, e voi non siete un cazzo”.
Onofrio era simpatico.
‘A frase ‘e Belli ca se ne iette ‘o cinema
Quanta gente, guagliù, doppo ‘e settanta
sape sulo “Io songo io, e vuje che site?”,
se l’hanno pigliata pe’ ‘na cosa ‘e Sordi,
‘o Marchese der Grillo ca le strilla.
Belli ‘o scrisse, povero Belli amaro,
‘nu sonetto ‘e fuoco, ‘nu taglio ‘e lama,
ma steva ‘int’ ‘e libbre, ‘int’ ‘a nicchia scura,
là addò nun trase ‘o sole ‘e Via Veneto.
Poi arrivaje ‘o celluloide, ‘a TV nazionale,
Alberto cu ‘a faccia ‘e Roma eterna e bona,
Monicelli ca sa fa’ ride cu ‘o veleno,
e ‘a frase se facette pruverbbio vero.
Mo Wikipedia stessa dice: «Riscoperto
‘int’ ‘o film ‘e l’ottantuno», comme si ‘o poeta
fosse nu comparsa, nu figurante muorto.
Chest’è Napule, chest’è Roma, chest’è ‘o munno:
nu verso geniale se ne va pe’ ‘na strada
‘e lux, ‘e risate, ‘e ‘na battuta ‘e niente…
e chillu ca ‘o fece resta ‘int’ ‘a penumbra,
mentre ‘a frase cammina, e nun se ne pente.
Comme ‘na canzone ‘e Piedigrotta antica
ca se scorda ‘o verso e se canta ‘o ritornello,
accussì ‘o Belli se perse pe’ ‘na smorfia
‘e Alberto: e chesto è ‘o popolo, bello e scemo.