Nuova sede Uil a Tolentino:
«Qui tagliate nove autonomie scolastiche»

IL SINDACATO ha aperto il suo nuovo spazio in via Brodolini alla presenza del segretario generale nazionale Scuola Rua Giuseppe D’Aprile: «Questo è un territorio difficile, importante radicarci ulteriormente»

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Il taglio del nastro

Più spazio, più accessibilità e più servizi per la nuova sede della Uil a Tolentino che dalla storica sede di via Giovanni XXIII ha inaugurato questa mattina al civico 60 di via Brodolini. A disposizione degli utenti il Caf e il Patronato Ital ma anche la sede della Uil Scuola Rua. «Quella di oggi è un’iniziativa importante perché consente di radicarci ulteriormente su un territorio difficile – ha detto  il segretario generale nazionale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile – e soggetto a dimensionamento scolastico, quando invece investire sulla comunità educante significa investire sul futuro del Paese».

La sede Uil sarà aperta al pubblico nelle mattine di lunedì, giovedì e venerdì (Patronato) dalle 9 alle 13 e il pomeriggio di lunedì, martedì (Patronato) e mercoledì dalle 15 alle 19. Più servizi, più ascolto. Soprattutto in un territorio che negli anni si è impoverito a causa dei continui accorpamenti scolastici dettati dal ministero. Basti pensare che negli ultimi anni la provincia di Macerata è stata una delle più colpite nel processo di dimensionamento scolastico regionale. Nelle Marche, tra il 2024/2025 e il 2025/2026, sono state tagliate 21 autonomie scolastiche, di cui 9 proprio nelle aree interne maceratesi. Un processo che ha portato anche alla costituzione di due istituti omnicomprensivi e che ha inciso profondamente sulle comunità locali, soprattutto poiché parliamo di territori segnati dalla ricostruzione post-sisma, spopolamento e fragilità demografica. «La scelta della provincia di Macerata non è casuale – ha dichiarato il segretario generale della Uil Scuola Rua, Antonio Spaziano – la scuola pubblica è il primo presidio di democrazia e rappresenta un investimento strategico per il futuro e per la coesione sociale del Paese dove si indebolisce la scuola, si indebolisce la comunità. Non possiamo ridurre la programmazione della rete scolastica ad una semplice operazione numerica, senza pensare che dietro ogni accorpamento ci sono lavoratori, studenti e famiglie e quindi tutta una comunità».

La scuola pubblica, dunque, come presidio sociale, motore di coesione e leva strategica di sviluppo per le aree interne. Un tema che è stato ripreso nel pomeriggio nel corso dell’assemblea precongressuale della Uil Marche che si è svolta al Circolo cittadino di Tolentino. L’iniziativa si inserisce nel percorso congressuale Uil, che prende avvio proprio dalle assemblee territoriali. A Tolentino si è parlato di scuola, con l’obiettivo di mettere al centro il rapporto tra istruzione, lavoro e territorio. «Si tratta della decima assemblea – ha concluso la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli – e prima del congresso regionale ne abbiamo indette altre sei che ci porteranno a completare la parola “Comunità”. Momenti preziosi di incontro e confronto con le persone, associazioni,  istituzioni per delineare insieme il futuro del nostro sindacato e, attraverso esso, il futuro della nostra regione».



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