
Gianluca Tittarelli, presidente della Pallavolo Macerata e direttore del centro commerciale ValdiChienti
di Luca Patrassi
Si spengono le luci e le voci (anche queste ultime sono risultate molto accese) del conclave del centrosinistra che ha trovato a maggioranza l’intesa su Gianluca Tittarelli. Resta avvolta nelle nebbie la posizione di “Officina delle idee” che non ha partecipato alla seduta finale. Anche il giorno dopo, pur richiesto, nessun commento arriva dai vertici dell’associazione, vale a dire l’ex rettore di Unicam Flavio Corradini e il primario di Dermatologia Marco Sigona, dati entrambi (con qualche altro) in avvicinamento al terzo polo mentre il resto del gruppo rimarrebbe nel centrosinistra. A proposito del conclave arriva la prima polemica firmata dal centrodestra.
«Il conclave della coalizione di centrosinistra – dice l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori – si riunisce dentro la sede della cooperativa Meridiana (si tratta dei locali in via Silone, ndr) che ha contratti di servizi con il Comune, un fatto singolare ma che denota la disinvoltura del Partito democratico e dei suoi alleati. Ci spieghino i protagonisti se vi è un legame tra i partiti e la cooperativa sociale. Partiti che, però, si occupano di quello che non c’è, di accusare il sindaco Parcaroli di risolvere questioni create esattamente nei decenni passati dal centrosinistra, iniziando dal mattatoio».

Al centro Massimiliano Bianchini durante una riunione del tavolo del centrosinistra
Chiuse le porte del conclave, il centrosinistra apre la riflessione in chiave pre-elettorale. A muoversi per primo è Massimiliano Sport Bianchini, da tempo animatore delle liste civiche e da ultimo di “Macerata Insieme” che ha portato in Consiglio David Miliozzi. Bianchini parte dalle primarie: «Il confronto ci sta, sulla questione delle primarie voglio essere molto chiaro. Sono la persona che si è spesa di più sulle primarie in questa città: gli altri lo fanno episodicamente, io l’ho fatto per 15 anni, la prima volta anche da solo contro tutti, la seconda volta contro un sindaco in campo e la terza con un candidato outsider come Miliozzi. Il mio movimento ha puntato subito sulle primarie, Tittarelli si era mostrato disponibile già a novembre. Il tavolo ha preso un’altra strada, l’accordo politico di Natale non prevedeva le primarie. Le primarie si fanno nei tempi giusti, aperte a tutti, a tutta la cittadinanza ed è l’opposto di una scelta interna ai partiti. Noi non eravamo più abituati a fare delle scelte tra partiti, era anche difficile visto che sono stati messi insieme tre ambiti politici che prima erano divisi. In realtà un grande esercizio di democrazia, abbiamo ascoltato la città, abbiamo pensato che c’era la maturità politica per fare una scelta fuori dai partiti e senza primarie perché non c’era più il tempo oggettivo. Le primarie in passato hanno visto 4/5mila persone, se le fai per mille persone è meglio non farle. Se Senigallia le ha fatte a gennaio un motivo ci sarà».

Gianluca Tittarelli e Andrea Tonnarelli dopo la riunione di ieri sera
Il dato emerso dal tavolo del centrosinistra: «E’ la prima volta, da 25 anni a questa parte, che il centrosinistra in questa città fa una scelta di puntare su una persona realmente civica che non ha una sovrastruttura partitica. Il suo nome nasce dai movimenti civici ed ha avuto un consenso sempre crescente. Uno degli elementi importanti è stato quello che nella società maceratese si percepiva la volontà di cambiamento e in questa logica un editoriale di Matteo Zallocco su Cronache Maceratesi è stato impattante ed è arrivato come un pugno sullo stomaco. Li abbiamo capito che c’era bisogno di un cambiamento».
La scelta del candidato: «Tittarelli è una persona pulita, si è fatto da solo, vincente nel senso giusto del termine, non è un figlio di papà, è da 27 anni direttore del centro commerciale che significa che è un dipendente ovviamente qualificato. E’ un visionario, quello che ha fatto nello sport è incredibile, lui è un moderato. Fare pallavolo maschile a Macerata dopo la Lube era l’operazione più complicata che si potesse fare, era impossibile eppure lo ha fatto grazie anche ai suoi amici. Non si è mai montato la testa, ha portato la Montalbano Volley in A2, questo è garanzia di una persona che è seria, che lavora su progetti di lunga durata. La città ha l’opportunità di poter scegliere una persona fuori dai partiti, forte, non inesperta, che farà benissimo per il commercio di tutta la città, che farà benissimo nello sport e nel rapporto con la politica. E’ un uomo di squadra, siamo felici di questa scelta che noi abbiamo indicato per primi al tavolo del centrosinistra. La città sa che c’è bisogno di un cambio, c’è un’attesa fortissima in tutta la regione Marche su Macerata. Siamo molto fiduciosi, faremo una lista civica straordinaria».

Gianluca Tittarelli con Roberto Cherubini
E’ intervenuto con un video sui socual anche Roberto Cherubini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle che insieme ad Avs e Strada Comune aveva avanzato la candidatura dell’avvocato Andrea Tonnarelli: «Ieri il centrosinistra, dopo un confronto vero tra due candidati validissimi, ha scelto Gianluca Tittarelli. È stato un confronto intenso con idee diverse, con sensibilità diverse, ma è stata democrazia perché la democrazia è confronto e ascolto e scelta condivisa. Gianluca è una persona che da sempre vive la città, impegnato nella Caritas a sostenere il volontariato, nelle missioni di pace nei Balcani. Da quasi 30 anni coordina attività commerciali cittadine. Presiede una società sportiva che ha dato orgoglio alla nostra comunità, ha sempre lavorato insieme agli altri, ha sempre fatto squadra ed è esattamente quello che oggi serve a Macerata, perché diciamolo con sincerità negli ultimi 5 anni, nonostante milioni di euro arrivati con il Pnrr, il super bonus, la città è peggiorata. Sicurezza ai minimi, mobilità nel caos, cantieri infiniti, traffico bloccato, alberi tagliati ovunque, promesse non mantenute, un ospedale che non parte, strutture inaugurate ma mai aperte. Questa non è la Macerata che vogliamo. Noi vogliamo rimettere al centro le persone vere, famiglie, giovani, anziani, chi fa impresa, chi è rimasto indietro».
Disco verde alla candidatura di Tittarelli anche dalla lista L’altra Macerata: «un uomo della società civile che incarna i migliori valori della sinistra: solidarietà, competenza, socialità. La sua storia umana e professionale lo dimostra chiaramente. Siamo sicuri che sia la persona giusta nel momento giusto per dare una svolta concreta alla città dopo anni di cattiva amministrazione di centro destra. Da oggi deve partire un percorso di ascolto e partecipazione della città aperto a tutti per far ritornare Macerata faro della nostra provincia».
Certo che esultano loro, siamo noi cittadini che non abbiamo niente da esultare, né con la sinistra, né con la destra
Maria Gabriella Giorgi Allora che si fa?
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Per amore di cronaca e di correttezza nei confronti di chi ha semplicemente fornito il servizio di una sala attrezzata, mi corre l’obbligo di precisare che il cambio di sede per la riunione della coalizione di centro sinistra si è reso necessario a causa dei lavori condominiali che hanno reso inagibile, nei giorni immediatamente precedenti, la sede del PD in via Spalato, in cui infatti si sono tenuti tutti gli altri incontri.
Intanto che Michelangelo affrescava la Cappella Sistina si svolsero due conclavi, quello del 1513 e quello del 1534, entrambi si svolsero nella Cappella Sistina nonostante i lavori, con i cardinali che si riunivano sotto le impalcature o davanti al cantiere del Giudizio Universale.