È morto Alberto Prenna,
storico giocatore della Maceratese

LUTTO - Aveva 85 anni, era ricoverato nel reparto di Geriatria. Lascia la moglie e il figlio

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A sinistra Alberto Prenna nel giorno dei suoi 80 anni e a destra con la divisa da calciatore

di Giulia Sancricca

Macerata piange la scomparsa di Alberto Prenna, ex calciatore ed ex allenatore, volto molto conosciuto in città, morto a 85 anni nel reparto di Geriatria dell’ospedale di Macerata.

Difensore della Maceratese, Prenna aveva coltivato la sua passione per il calcio arrivando anche a vestire, seppur per un breve periodo, la maglia della Fiorentina insieme a Brizi. Terminata l’esperienza sportiva, era rimasto profondamente legato al territorio diventando per molti anni un punto di riferimento come titolare della carrozzeria di via Tibaldi, nel quartiere Santa Croce.

Prenna inizia giovanissimo a giocare con la Maceratese: nel ’57 una promozione in serie D e poi nel 1961 il trasferimento a Firenze, poi Rimini e Massese. Rientra alla Maceratese nel 1965 e fa parte di quella squadra le cui punte di diamante erano Turchetto e Dugini, che contende fino alla fine la promozione in serie B al Perugia. Poi ancora diverse stagioni tra C e D con i colori biancorossi attaccati addosso prima del ritiro da giocatore nel 1973. Il passaggio dal campo alla panchina è automatico, con Prenna che inizia dal settore giovanile per poi approdare a più riprese alla guida della prima squadra, sia in C2 che in serie D.

Prenna-Brizi-Bruno-e-Macellari-Maceratese-e1595675882764-603x650-1Una delle sue ultime apparizioni sulla panchina biancorossa risale alla stagione 1996-97, quando il presidente Stefano Monachesi per sostituire momentaneamente il dimissionario Giovanni Pagliari e non avendo un tecnico con tanto di patentino, e prima dell’arrivo Bruno Nobili, chiede a Prenna di andare in panchina per la sola gara di Trieste, dove la Rata ottiene un positivo pareggio. Alberto Prenna allenatore ha fatto parte di quello zoccolo duro della società biancorossa che ha scritto tante pagine di storia, col presidente Tambroni, il direttore sportivo Nascimbeni, il segretario Monachesi e il responsabile del settore giovanile Seri.

«Molti mi ricordano sia per la carriera fatta dentro i campi sportivi, da giocatore prima e allenatore poi, ma tanti altri per la mia attività di carrozziere che iniziai quando giocavo negli anni Settanta qui a Macerata», aveva raccontato a Cronache Maceratesi in una intervista per il suo 80esimo compleanno.

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Prenna con Brizi alla Fiorentina

Già nel 1966, allenatore era Giammarinaro, Prenna aveva aperto l’officina e si divideva tra campo sportivo per gli allenamenti e le partite e la sua attività lavorativa. Sapeva che ci sarebbe stato un dopo, una volta appese le scarpette al chiodo, e si preparava al futuro.

Non solo Maceratese, come detto, nella carriera di Alberto Prenna che da Macerata partì in coppia con Pino Brizi destinazione Firenze, il sogno della serie A solo sfiorato. Dove ad allenare c’era Valcareggi che fece disputare a Prenna, roccioso mediano prima e difensore poi, solo alcune gare di Coppa Italia, negandogli però l’esordio in massima serie.

Oltre al calcio, la grande passione che Alberto Prenna ha coltivato fino a poco tempo fa è stata quella della caccia. Fino a pochi anni fa, quando poteva se ne scappava in montagna per trascorrere giornate immerse nel verde.

Uomo stimato e apprezzato, lascia la moglie Silvana Gironella e il figlio Simone.

 



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