«Politica all’evento di Muccioli?
Era invitato anche il sindaco,
vicenda sterile e pretestuosa»
TOLENTINO - Le consigliere di Fdi Silvia Tatò e Silvia Luconi erano finite nel mirino della maggioranza per essere intervenute durante la presentazione del libro su San Patrignano: «Magari Sclavi avrebbe potuto avvertire i suoi, evitando loro una figuraccia»

A sinistra Silvia Tatò, a destra Silvia Luconi
di Francesca Marsili
«Ai capigruppo di maggioranza è stato dato il compito di metterci la faccia senza però conoscere come siano andate le cose: il sindaco è stato invitato, ma non era presente». Rispondono così le consigliere comunali di Fdi Silvia Luconi e Silvia Tatò ai capigruppo di maggioranza, accusate di aver fatto politica durante la presentazione del libro di Andrea Muccioli su San Patrignano.
L’evento, organizzato dall’associazione Tolentino arte e cultura, ha anche coinvolto i ragazzi degli istituti superiori. La prima a rigettare al mittente le accuse è la consigliera Tatò: «Quando la volontà di strumentalizzare rischia di prevalere, è giusto dire come sono andate le cose per ripristinare la verità. Ancor più grave è tirare in ballo le scuole, che vengono utilizzate a proprio piacimento a seconda della convenienza specifica. Faccio presente – evidenzia Tatò – che il sindaco è stato invitato dall’associazione esattamente come Silvia Luconi, ma la mattina nell’evento con le scuole non era presente. Se ci fosse stato, sarebbe intervenuto per un saluto, come è intervenuta Silvia Luconi e come sono intervenuta io. Magari il sindaco avrebbe potuto avvertire i suoi capigruppo, risparmiando loro l’ennesima figuraccia. Se invece fosse stato preparato loro il comunicato, chi lo ha redatto si sarebbe potuto sincerare di come sono andate realmente le cose». Tatò, che definisce la vicenda «sterile e volutamente pretestuosa», sottolinea «il profondo valore sociale dell’evento, che ha coinvolto grandi e adolescenti su un tema di estrema attualità e importanza, con profonde riflessioni e un piacevole confronto. Sono convinta che aver invitato Muccioli a Tolentino affinché raccontasse la storia di San Patrignano e lanciasse un messaggio forte e chiaro contro le dipendenze, dalle droghe leggere a quelle pesanti, sia stata un’iniziativa encomiabile. Chi accusa di politicizzare è proprio chi vuole politicizzare, quando in realtà non ce n’è bisogno risultando addirittura fuori luogo».
Immediata la risposta anche della consigliera comunale di minoranza e sottosegretaria alla presidenza della giunta regionale Silvia Luconi, che premette: «Tirata in ballo, rispondo, ma solo per il profondo rispetto che ho delle istituzioni a vario titolo e dell’associazione Tolentino Arte e Cultura, che ancora una volta vengono umiliate e trattate a pesci in faccia». Amareggiata, aggiunge: «Non voglio pensare che sia una questione di gelosia perché la gente non ci giudica se siamo più o meno presenti a questo o a quell’evento, ma semmai se abbiamo qualcosa di interessante da dire e se parimenti facciamo qualcosa di utile per le comunità che rappresentiamo. Certo, mi piacerebbe ricevere rispetto, lo stesso che io porto in qualità di istituzione perché non sono una gettoniera alla quale chiedere aiuto a seconda delle necessità ma dalla quale si pretende che esca e parli solo se non oscura chi governa la città. Chi governa non si oscura se fa le cose e se le fa fatte bene». Luconi rispedisce ai mittenti le accuse fatte da Fabio Motemarani (Tolentino popolare), Alba Mosca (Riformisti Tolentino) e Luigino Luconi (Tolentino civica e solidale): «Facile a parole dire che si è vicino al mondo associazionistico se poi nei fatti si decide di stare vicino solo ad una parte dello stesso. Esprimo solidarietà a Chiara Marchetti e Fiorella Sampaolo, che hanno lavorato per la riuscita dell’evento che è stato proposto ed introdotto da Silvia Tatò non perché consigliera di Fdi, ma perché appassionata dell’argomento e desiderosa di sensibilizzare su una questione che dovrebbe unire piuttosto che dividere. Ai capigruppo e a chi li fomenta, semmai ci fosse, qualora non lo avessero ancora fatto consiglio di leggere il libro, vera fonte di insegnamento per tutti».