Quattro milioni per la ricostruzione,
contributo concesso a Castelsantangelo:
la chiave un nuovo tipo di consorzio

SISMA - Si tratta di immobili che appartengono a 25 privati. L'intervento è promosso dal Consorzio Villafranca di Nocelleto, il legale, Antonella Gambaro che ha seguito l'iter: «E' il primo di secondo livello di tutto il cratere», spiega l’avvocato Antonella Gambero

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Cantieri a Castelsantangelo

di Monia Orazi

Dopo anni di attesa, passaggi complessi e ostacoli burocratici, arriva un segnale concreto dalla ricostruzione a Castelsantangelo. Lì, in località Villafranca–Nocelleto, l’intervento di demolizione e ricostruzione di edifici danneggiati dal sisma del 2016 entra nella fase operativa. L’Usr Marche ha concesso un contributo complessivo di 4 milioni e 794mila euro a seguito della presentazione dell’istanza di permesso di costruire e dell’acquisizione del parere favorevole del Comune.

L’intervento coinvolge 10 unità strutturali e 25 proprietari, ed è promosso dal Consorzio Villafranca di Nocelleto, rappresentando un caso di particolare rilievo nel panorama del cratere sisma. In pratica è un consorzio che ingloba consorzi preesistenti.

«Credo che Villafranca sia il primo consorzio di secondo livello di tutto il cratere», spiega l’avvocato Antonella Gamberoni, legale del consorzio che ha seguito l’intero iter amministrativo. Si tratta di una forma organizzativa avanzata che, come sottolinea la stessa Gamberoni, «realizza come nessun altro l’unità di intenti necessari sia per gli interventi privati che per il Pua», consentendo di ricondurre in un unico intervento unitario le ricostruzioni private previste dal piano urbanistico attuativo, integrandole con le opere pubbliche di sostegno e con quelle relative ai sottoservizi.

Una soluzione che supera la frammentazione degli interventi, spesso causa di rallentamenti e blocchi, e che punta a una gestione coordinata sia sul piano tecnico sia su quello amministrativo. «Un’impresa che si occuperà anche delle opere pubbliche di sostegno e di quelle relative ai sottoservizi, superando così i motivi ostativi alla ricostruzione», precisa l’avvocato.

Il decreto di concessione prevede infatti anche 200mila euro circa, determinati tramite stima diretta, per un’opera di sostegno necessaria ad assicurare la sicurezza strutturale all’aggregato.

L’intervento unitario, disciplinato dall’articolo 15 del testo unico della ricostruzione privata, si compone di due aggregati edilizi e un edificio singolo, per un totale di 10 unità strutturali. I lavori saranno eseguiti dalla Flati srl, mentre la progettazione è affidata ad Alfa Group srl, con l’architetto Anna Natali nel ruolo di direttore tecnico.

Fondamentale il lavoro di squadra che ha accompagnato l’iter autorizzativo. Tra i protagonisti l’architetto Anna Natali, l’Usr Marche, il comune di Castelsantangelo, l’avvocato Daniela Valenza della struttura del commissario straordinario Guido Castelli. Determinante anche il supporto tecnico di Chiara Ercoli, dell’ingegnere Marco Trovarelli, che ha firmato il decreto di concessione come direttore dell’Usr, e dell’istruttore Fabio Ceregioli.



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