Provincia, cercasi presidente a 10mila euro
Il vertice meloniano punta su Gentilucci
Le ipotesi Tartabini, Cingolani e Ciarapica

MACERATA - Il mandato di Parcaroli scade a dicembre. Il sindaco di Pieve Torina sembra il favorito, la prima cittadina di Potenza Picena non è convinta, quello di Civitanova ci spera. Per il centrosinistra sembra proponibile soltanto il ruolo di portabandiera visto che il 90% dei Comuni maceratesi è amministrato dal fronte moderato

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Noemi Tartabini, sindaca di Potenza Picena

di Luca Patrassi

Il centrodestra cerca una donna per la presidenza della Provincia. L’offerta di lavoro non è ancora stata pubblicata e già ci sarebbero stati i primi gran rifiuti ad iniziare da quello (non nuovo e magari interlocutorio) della prima cittadina di Potenza Picena Noemi Tartabini che è anche l’unica meloniana maceratese con la fascia tricolore. Un solo sindaco in 55 Comuni per un partito che viaggia attorno al 30% dei consensi sembra indicare una difficoltà di gestione interna, ne ha di più – per dire – l’Udc che di fasce tricolori ne ha due. Per la verità la presidenza della Provincia, ancorché lontana dal richiamo alle urne della globalità dei cittadini per effetto della riforma Renzi, ha un suo fascino particolare, legato anche alla particolare indennità che in provincia di Macerata sfiora i diecimila euro lordi mensili.

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Alessandro Gentilucci

Se non dovesse essere di Potenza Picena (c’è chi progetta di trasferirvi la residenza visto che attualmente esprime il governatore della Regione e un prossimo consigliere regionale), è possibile che torni alla ribalta una vecchia idea del governatore Francesco Acquaroli che è quella legata al sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, operazione che però non è stata finora salutata dai salti di gioia della compagnia rimanente di centrodestra. Altro elemento che potrebbe essere usato contro le  chances di Gentilucci è legato al fatto che l’entroterra ha già il presidente del Consiglio regionale (Pasqui) e un consigliere regionale aspirante assessore (Marinelli).

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L’attuale presidente Sandro Parcaroli

Con l’uscita di Sandro Parcaroli, il cui mandato scade a dicembre e non potrà essere confermato nel ruolo a meno di una proroga delle elezioni del presidente delle Provincia che le allinei con quelle del capoluogo, Macerata resterà dunque a secco di ruoli provinciali e regionali. Situazione forse casuale ma frutto dell’incapacità della classe politica locale di fare sintesi e trovare un volto comune.

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Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova

Il centrodestra cerca un aspirante presidente della Provincia che sia espressione della fascia centrale del territorio maceratese ma non sembra ci sia appunto qualcuno capace di mettere insieme le varie anime moderate. Altri nomi che circolano sono quelli dei sindaci di Civitanova Fabrizio Ciarapica e di Matelica Denis Cingolani mentre resta in piedi l’ipotesi di un profilo femminile e per questo era circolato il nome di Tartabini.

Per il centrosinistra c’è soltanto il ruolo di portabandiera visto che il 90% dei Comuni maceratesi è amministrato dal centrodestra: escluso il sindaco di Appignano Calamita (che si era già candidato), restano i primi cittadini di Monte San Giusto, Porto Recanati, Treia e Montefano.



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