
Il camion all’altezza dello Sferisterio
di Marco Pagliariccio (foto Fabio Falcioni)
«La dimostrazione plastica che già solo per la viabilità una discarica in contrada Botonto sarebbe impensabile». Dimostrazione plastica che il comitato No Discarica Macerata ha voluto dare facendo percorrere a un tir, messo a disposizione da un’azienda privata, il tragitto lungo il quale un camion dei rifiuti dovrebbe transitare per arrivare al sito.

“Una discarica in campagna, tanti problemi in città” recitava lo striscione con il quale il comitato ha tappezzato l’autoarticolato, che ha attirato la curiosità di molti nel sabato mattina maceratese, in particolare lungo un corso Cairoli già di per sé molto battuto dalle auto. «Volevamo dimostrare che i criteri di valutazione dei docenti di Unipvm non tengono conto delle difficoltà del percorso – spiega Giovanni Renzi, vicepresidente del comitato – un tir che parte dal Cosmari e transita da Piediripa, dove già di per sé è complicato farlo, per salire verso Macerata attraversando corso Cairoli e il quartiere Pace trova notevoli difficoltà. In contrada Botonto, poi, ci sono due punti dove un camion di quelle dimensioni non riesce proprio a passare. Potrebbe farcela solo allungando di molto andando verso Morrovalle, transitando da contrada Cervare e percorrendo una strada a senso unico. Se incontrasse un’altra auto sarebbe impossibile passare. Probabilmente hanno visto la strada da Google Maps ma senza rendersi conto delle dimensioni e tutto il resto».

A quel punto decadrebbe uno dei criteri principali di scelta del sito, quello della comodità da un punto di vista viario. «Ora aspettiamo qualche giorno per capire se ci sarà qualche risposta da parte delle autorità competenti – continua Renzi – di sicuro però qualche altra iniziativa la faremo, non ci fermiamo qui. Sarà perché siamo residenti e quindi ci teniamo in maniera particolare, ma non capiamo come possa essere presa in considerazione una delle colline più belle di Macerata, con il seminario arcivescovile, strutture ricettive, siti archeologici e anche una fauna molto particolare».

I membri del comitato stamattina in corso Cairoli
E la risposta della cittadinanza alla battaglia del comitato sembra essere buona. «Abbiamo raccolto oltre 1000 firme, che abbiamo già presentato a Comune, Ata e altri enti – chiude il vicepresidente di No Discarica Macerata – e anche stamattina molte persone ci ha chiesto come fare per poterci sostenere. Tanta gente stamattina in corso Cairoli si è resa conto di cosa potrebbe capitare se dovesse davvero aprire una discarica. Già in una giornata “normale” come quella odierna il traffico è stato rallentato, figuriamoci in altre giornate che ingorghi si creerebbero».


La coda di auto dietro al tir
«Discarica a Botonto, percorso impraticabile» e il comitato organizza la simulazione
«Discarica a Botonto un danno enorme ci sono aziende e strutture ricettive»
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Il solito terrorismo mediatico senza competenza alcuna.Certo che si transiterebbe per Morrovalle!!!Il problema e’ allargare c.da Cervare???
Non avete un caxxo da fare e soprattutto che vi ha prestato il fianco con il bilico…..
Ah, eccoci di nuovo al solito “scandalo” nazionale: una prova pratica di trasporto rifiuti che diventa improvvisamente un caso da prima pagina.
Pare quasi che qualcuno si aspetti di trovare plutonio nel cassone…
E poi l’interrogativo amletico– chi avrà mai fornito il mezzo?
Forse un misterioso alleato nell’ombra? O.. più semplicemente.. qualcuno che ha fatto il suo dovere..?
C’è da chiedersi se l’obiettivo sia davvero capire come funziona il sistema o solo cercare un colpevole da prima serata.
Tutto questo zelo ricorda certe campagne di qualche anno fa — tipo quelle contro “Report” — che alla fine si sono sgonfiate da sole.
Insomma.. molto rumore per nulla… e un pizzico di nostalgia per la logica…che ormai sembra fuori servizio.