Motorini truccati, multe da 3mila euro
e contestata la guida senza patente.
Genitori sul piede di guerra
CIVITANOVA - Controlli della polizia locale, fermati 14 ciclomotori. Oltre alla contestazione da 294 euro per il veicolo non conforme è stata applicata anche la multa per guida senza patente e il fermo del mezzo. Le famiglie si organizzano per il ricorso collettivo al Giudice di pace. Il comandante Cristian Lupidi: «Servizio di prevenzione. Trovati veicoli che, pur apparendo come bici elettriche o ciclomotori, erano alterati in modo da raggiungere prestazioni proprie di altri veicoli, con evidenti rischi per la circolazione e la sicurezza degli stessi conducenti»

di Laura Boccanera
Motorini truccati, multe per oltre 3mila euro, a Civitanova sono 14 i mezzi fermati dalla polizia locale. Nei giorni scorsi gli agenti ha predisposto un servizio di controllo in collaborazione con l’officina mobile della motorizzazione di Bari, un presidio che attraverso i rulli riesce ad individuare la velocità massima di un mezzo e se questo trasgredisce i limiti previsti dalla categoria.
Gli agenti si erano posizionati in piazza XX Settembre dalle 13 circa di martedì scorso e hanno fermato 14 motorini che alla vista sembravano modificati. Molti di questi non hanno passato il “test” della Motorizzazione, risultando non in regola rispetto al limite massimo di 45 km/h imposto dalla legge.
Ma la misura si è trasformata in una tegola economica per le famiglie che ora si stanno organizzando in massa per fare ricorso.
Oltre alla sanzione per l’infrazione dell’articolo 97 del codice stradale per la circolazione di un ciclomotore non conforme alle caratteristiche costruttive pari a 294 euro, i genitori si sono visti recapitare anche un verbale che ammonta a 3.570 euro, che aumenta a 5.100 euro se pagata dopo il quinto giorno per la violazione dell’articolo 116. E questo perché la modifica della velocità comporterebbe l’aumento di cilindrata del ciclomotore e il passaggio a motociclo per il quale è necessaria la patente. Per cui nei verbali viene contestata la guida senza patente e oltre alla sanzione c’è anche il fermo del veicolo per 3 mesi.

Cristian Lupidi
Lo spiega il comandante della polizia locale Cristian Lupidi: «In merito ai controlli effettuati nei giorni scorsi con l’officina mobile della Motorizzazione Civile di Bari, già per tempo preannunciati, si precisa che l’attività ha avuto finalità preventive e di sicurezza ed è scaturita a seguito delle continue segnalazioni sia per i rumori molesti che per le velocità che alcuni veicoli sviluppano illecitamente. I controlli hanno portato ad accertare alcune irregolarità, talvolta gravi, riguardanti veicoli che, pur apparendo come biciclette elettriche o ciclomotori, erano in realtà modificati o alterati in modo da raggiungere prestazioni proprie di altri veicoli, con evidenti rischi per la circolazione e per la sicurezza anche degli stessi conducenti. Comprendo umanamente che le sanzioni possano aver suscitato disappunto in alcuni cittadini, ma è importante chiarire che l’obiettivo è uno solo: garantire che tutti i veicoli in circolazione rispettino le norme tecniche e di omologazione previste dal codice della strada, a tutela della sicurezza collettiva. La collaborazione con la Motorizzazione è servita proprio a rafforzare i controlli in un settore dove le modifiche non autorizzate possono portare ad un veicolo potenzialmente pericoloso. La mobilità deve essere sicura, sostenibile e rispettosa delle norme».
Ma la sanzione rappresenta una batosta per le famiglie che, non convinte dell’opportunità dell’applicazione dell’articolo 116 del codice della strada, ora intendono fare una “class action” e contestare tutti insieme la seconda parte del verbale facendo ricorso al giudice di pace.
«Mio figlio ha 14 anni – racconta una madre – ieri è andato a scuola in motorino perché io stavo male. Sul vialetto nord di piazza XX Settembre due agenti lo hanno bloccato mentre era fermo al semaforo e gli hanno detto di entrare in piazza per un controllo. Il motorino è un vecchion Phantom comprato di seconda mano. Abbiamo cambiato la marmitta perché è caduta e si era rotta essendo vecchia. Non contestiamo assolutamente né il controllo effettuato né il verbale per questa violazione, ma la guida senza patente appare una misura eccessiva. Oltretutto è una spesa che grava pesantemente su un bilancio familiare».
Ricorrerà al giudice di pace anche un altro genitore che assieme ad altri radunati tramite i social parla di «accanimento» rispetto alla violazione della modifica del ciclomotore. «Abbiamo preso questo motorino sei mesi fa, noi non l’abbiamo modificato, ma forse siamo stati ingenui a non controllare. Oltretutto, dal controllo sui rulli, il ciclomotore faceva 57 km/h. Ma non contestiamo questo, quanto la misura della guida senza patente. E’ un accanimento, anche perché mio figlio guidava un ciclomotore, non un motociclo, quindi ci sta la multa perché il ciclomotore va più veloce, ma quella per guida senza patente che c’entra? Stiamo cercando di contattare anche altri genitori, io stesso ho parlato con un avvocato e faremo ricorso al giudice di pace».
Anni fa lo facevano anche a Macerata City, ora invece abbiamo oltre a moto e motorini truccati liberi di circolare, anche auto di maranza ugualmente truccate e risorse con monopattini senza casco, senza targa e senza assicurazione circolare contromano e sui marciapiedi…. Applausi all’Assessore della Lega (vera)
Non capisco i genitori che si rivolgevano al giudice di pace. Potevano controllare subito se i mezzi erano in regola.
…’le famiglie si stanno organizzando in massa per fare ricorso’…
Ecco, da ciò, ma anche dalla maggior parte dei commenti, si comprende appieno il perché moltissimi ragazzi d’oggi (non tutti, per fortuna…) sono quello che sono!!! Del resto, non è che ci volesse uno scienziato. Continuate, genitori, continuate… gv p.s.: eppoi, se io fossi un genitore di quelli che faranno ricorso, comprerei ai miei figli un motorino ancora più ‘truccato’ e non in regola con la legge, così, per dispetto, si si…ecco, così imparano questi ‘cattivoni’…
In una società civile le regole vanno rispettate. Altrimenti é un caos. Secondo me é inutile argomentare.
Ai miei tempi (fine anno 80) i motorini truccati erano il 95% di quelli circolanti i genitori spesso chiudevano occhi e orecchie e senza le targhe spesso si faceva la fuga. E’normale che oggi i nostri figli facciano come noi e poi noi facciamo ricorso una volta multati. Non è un problema dell’oggi.
in Italia la legge sembra un optional, tutti o quasi fanno finta che si possa aggirare con la massima tranquillità, genitori che si fanno infinocchiare dai figli che gli dicono che vogliono un vecchio motorino di 30anni fa sapendo benissimo che un due tempi dell’epoca faceva con poche modifiche più di 100 km/h e le marmitte che cadono per essere rimpiazzate con delle Polini o Malossi a espansione poi è la ciliegina sulla torta dell’adolescente, certo anche certi comuni per far cassa la usano a loro beneficio, autovelox e multe “stagionali” ma l’Italia è così, PRENDERE O LASCIARE.
Le norme ci sono e vanno rispettate.
Se non si rispettano ci sono le sanzioni.
Se le sanzioni non sono legali si fa ricorso.
Ottimo lavoro delle forze dell’ordine.
Si potrebbe fare qualcosina a Macerata??
Mettono certi importi, che ti invogliano a non pagare, che teste.♂️Una regolata noo !!
Ritengo singolare stupirsi per le entità delle multe e non prendere minimamente in considerazione la gravità della situazione riguardante i “falsi” ciclomotori. L’impatto economico delle multe è in realtà poca cosa se paragonato al rischio di rivalsa da parte della compagnia di assicurazione nel caso di un sinistro con responsabilità. Questi genitori non rischiano solo le multe bensì di vedersi intaccare il patrimonio. In buona sostanza, qualora un giudice o la compagnia assicuratrice , in caso di sinistro, facesse disporre una perizia tecnica sul mezzo ed emergesse difformità tale da dimostrare che ricorrono caratteristiche tali da escludere che trattasi di ciclomotore, la compagnia risarcirebbe la parte lesa ma avrebbe diritto di rivalsa sul proprietario e/o conducente (in quanto la polizza copre la circolazione di un ciclomotore e non di un veicolo diverso, come nei casi accertati). Questo caso non è chiaramente derogabile con nessuna clausola di esclusione di rivalsa come può accadere per il tasso alcolemico o trasporto non conforme ecc.
Si tratta di un annoso problema sul quale nessuno, a vera tutela dei più o meno ignari utenti, si è mai dedicato con senso di responsabilità.
Si ritiene che la quasi totalità dei ciclomotori circolanti non sia a norma; forse appena usciti di fabbrica si ma non appena dopo, con buona pace di tutti.
Un suggerimento di serie proposte risolutive da parte di politici e/o istituzioni volenterose…..