Il Cda della Recanatese dà le dimissioni, la decisione è stata comunicata in serata al termine della riunione del Consiglio d’amministrazione che ha fatto un bilancio degli ultimi otto anni. La società dal 2017 è guidata dal presidente Adolfo Guzzini (che nei giorni scorsi aveva annunciato a Cronache Maceratesi l’intenzione di lasciare la presidenza), dai vicepresidenti Mauro Tanoni e Angelo Camilletti e dai consiglieri Andrea Paoloni, Marco Cipolletta, Pino Bartolini, Fabrizio Sarnari e Franco Polenta.
«Dopo un primo periodo dedicato al risanamento e alla riorganizzazione della società, è stato avviato un progetto che ha permesso di conseguire risultati mai raggiunti prima» dice il Cda in una nota. I risultati: Campione italiano Juniores nazionale stagione 2017/2018, vittoria campionato serie D nella stagione 2021/2022 e vittoria scudetto. Due stagioni in serie C con la partecipazione ai play off nella prima stagione. «Oltre questi importanti traguardi sportivi la società ha sempre puntato sullo sviluppo del settore giovanile visto come strumento sociale di formazione e crescita, finalizzato a sostenere un ricambio generazionale di qualità. In tal senso vale la pena ricordare che oggi il settore giovanile conta 18 squadre, compreso il femminile, che per il secondo anno di seguito ha vinto il campionato di eccellenza e che con la Juniores nazionale è in questo momento impegnata alla fase finale nazionale risultando tra le prime 12 squadre. In questi anni di successi purtroppo la società si aspettava un maggiore coinvolgimento del territorio a supporto del progetto».

Adolfo Guzzini
Adolfo Guzzini aggiunge: «abbiamo sempre puntato ad avvicinare i giovani per garantire una crescita sana dei nostri ragazzi; mi auguro con tutto il cuore che questa politica venga continuata da chi proseguirà questo bellissimo percorso sportivo e sociale». In conclusione, «il Consiglio ritiene concluso questo ciclo, comunicando le proprie dimissioni per consentire un sano ricambio generazionale e garantire continuità di successi».
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Va bene il ricambio generazionale ma alla fine signori il money chi lo mette? Forse se si trovasse uno sceicco non sarebbe poi male.