«Spaccio e risse, preoccupati per Macerata.
Servono più agenti e militari.
E nei controlli coinvolgere l’Esercito»

POLITICA - Il capogruppo della Lega Aldo Alessandrini ha presentato le richieste al sottosegretario Nicola Molteni: più personale per le forze dell'ordine e portare anche nel capoluogo l’Operazione strade sicure

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Aldo Alessandrini

«Preoccupa la sicurezza a Macerata, chiesto più personale per le forze dell’ordine e di attivare anche qui l’Operazione strade sicure che coinvolge l’esercito», così il capogruppo della Lega a Macerata, Aldo Alessandrini. Sulla sicurezza Alessandrini parla del fenomeno dello spaccio e delle risse «che hanno assunto i caratteri di vere e proprie guerriglie tra bande di diverse nazionalità e con riferimento a recente episodio anche di medesima nazionalità (il riferimento è a due episodi avvenuti lunedì e sabato e che coinvolgono famiglie di peruviani, ndr) scatenate in luoghi ed orari ordinari, come da ultimo il preoccupante evento delle gang minorili, è tale da destare un crescente allarme tra la cittadinanza, preoccupazione e senso di insicurezza». Un tema affrontato già nelle scorso settimane in Consiglio comunale, dice Alessandrini, quando la Lega ha presentato una mozione (primo firmatario il consigliere Andrea Blarasin) che ha impegnato il sindaco e l’amministrazione comunale «ad intraprendere ogni iniziativa utile nei confronti del Governo e del ministero dell’Interno volta a mettere in campo, con urgenza, un aumento di uomini e mezzi delle forze dell’ordine necessari ad affrontare in modo adeguato il considerevole aumento dell’attività di spaccio e dell’attività criminosa ad esso collegata».

«Fermo e ribadito l’impegno e la professionalità di tutte le forze dell’ordine di Macerata – dice Alessandrini -, in occasione di incontro con il sottosegretario di Stato all’Interno Nicola Molteni a Senigallia il 28 marzo, ho sottoposto, come capogruppo Lega al Comune di Macerata e responsabile regionale del Dipartimento Antimafia Lega Marche, di un incremento significativo di uomini e mezzi di tutte le forze dell’ordine considerato che il personale sta diminuendo per evidenti motivi anagrafici e che in ogni caso appare necessario un maggior numero dei componenti delle forze di pubblica sicurezza rispetto a quello ante – pensionamenti». Ulteriore richiesta è stata «di attivare anche a Macerata l’“Operazione strade sicure” che vede coinvolto l’Esercito per supportare le forze di polizia nel contrasto alla criminalità e nella tutela dell’ordine pubblico».

Alessandrini cita poi come a livello nazionale l’impegno della Lega e del Governo «nel contrastare il fenomeno criminale è confermato dall’approvazione del Decreto Sicurezza che ha previsto tra le altre una serie di norme volte alla tutela delle forze dell’ordine e l’inasprimento delle pene per alcuni reati compiuti in un contesto urbano.  Quanto al primo profilo viene introdotta la possibilità di equipaggiare le forze di polizia con dispositivi di videosorveglianza indossabili (bodycam) per registrare l’attività operativa nei servizi di mantenimento dell’ordine pubblico, di controllo del territorio nonché una circostanza aggravante per i reati per i reati di violenza, minaccia e resistenza contro pubblici ufficiali, con pene aumentate fino alla metà e si estende l’arresto in flagranza differita al reato di lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico, commesso in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico».

Quanto ai reati commessi in contesti urbani «viene introdotta una circostanza aggravante per i delitti non colposi contro la vita e l’incolumità pubblica e individuale, contro la libertà personale e contro il patrimonio, o che comunque offendono il patrimonio, nel caso in cui siano commessi all’interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane o all’interno dei convogli adibiti al trasporto passeggeri. Viene esteso il cosiddetto Daspo urbano a coloro che risultino denunciati o condannati, anche con sentenza non definitiva, nel corso dei cinque anni precedenti, per delitti contro la persona o contro il patrimonio commessi nelle aree interne e nelle pertinenze di infrastrutture ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano».

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