
di Francesca Marsili
Furto di rame nella chiesa inagibile della Divina Pastora di Tolentino e nella casa parrocchiale, ignoti malviventi trafugano discendenti che raccolgono acqua piovana.

La chiesa della Divina Pastora a Tolentino
Ad accorgersi del fatto sono stati i parrocchiani. «Ci siamo accorti ieri – spiega Giancarlo Pettinari – quasi certamente è avvenuto di notte, tra domenica e martedì. Molto probabilmente non avevano attrezzatura perché hanno staccato i tubi pluviali in rame fino a dove potevano arrivare, a tre metri di altezza, se avessero avuto delle scale avrebbero portato via tutto – conclude -. In questa zona non ci sono telecamere, difficile risalire agli autori, comunque ieri mattina ho fatto una segnalazione alla caserma dei carabinieri di Tolentino».
La chiesa della Divina Pastora, che si trova nell’omonima contrada, è inagibile a causa del sisma del 2016. I lavori per la sistemazione dei danni dovrebbero iniziare tra due mesi. Mentre la casa parrocchiale, che non ha subito lesioni, è utilizzata solo occasionalmente per i ritiri dei ragazzi che devono ricevere i Sacramenti e per gli incontri dei parrocchiani. Mentre la messa, dal 2016, viene celebrata in un edificio adiacente.
L’intervento di riparazione dei danni e del rafforzamento della chiesa della Divina Pastora ha un costo di circa 220mila euro. Il luogo di culto, che si trova sulla strada che conduce all’Abbadia di Fiastra, fu costruito in tre fasi. La parte più antica, il presbiterio, era anche una cappella sepolcrale privata, edificata alla fine del 1800. Mentre l’ampliamento che trasformò la cappellina in chiesa, risale al 1947. Furono realizzate l’aula e una prima parte della casa parrocchiale. Nel 1960 si realizzarono anche l’ultima parte della chiesa ed il piano superiore della casa parrocchiale. Gli interventi di riparazione e rafforzamento in progetto sono finalizzati sia alla riparazione dei danni causati dal sisma che alla riduzione delle vulnerabilità del fabbricato. Sono previsti l’installazione di tiranti in acciaio fissati tramite piastre, e il consolidamento della struttura di copertura del portico mediante strutture metalliche di collegamento. Sarà realizzato un nuovo strato di intonaco con le stesse caratteristiche di quello messo nel precedente intervento post sisma 1997.

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Almeno un tempo (forse antidiliuviano)
anche se non si era credenti si rispettavano i luoghi sacri.
Ormai i discendenti si fanno non più in rame ma in plastica. I tubi vengono colorati in modo da sembrare di rame.